D.Lg 190/2005. Commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori.

DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005, n. 190Attuazione della direttiva 2002/65/CE relativa alla commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori.Gazzetta Ufficiale 22-09-2005, n. 221, Serie generaleIL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;Vista la legge 31 ottobre 2003, n. 306, ed in particolarel’articolo 1, commi 1 e 3, e l’allegato B;Vista la direttiva 2002/65/CE del Parlamento europeo e delConsiglio, del 23 settembre 2002, concernente la commercializzazionea distanza di servizi finanziari ai consumatori e che modifica la direttiva 90/619/CEE del Consiglio e le direttive 97/7/CE e 98/27/CE;Vista la direttiva 2002/83/CE del Parlamento europeo, del5 novembre 2002, relativa all’assicurazione sulla vita;Vista la legge 12 agosto 1982, n. 576;Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni;Visto il decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197;Visto il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385;Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 174;Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 175;Visto il decreto legislativo 4 dicembre 1996, n. 659;Vista la legge 30 luglio 1998, n. 281, e successive modificazioni;Visto il decreto legislativo 9 novembre 1998, n. 427;Visto il testo unico delle disposizioni in materia diintermediazione finanziaria, ai sensi degli articoli 8 e 21 dellalegge 6 febbraio 1996, n. 52, di cui al decreto legislativo24 febbraio 1998, n. 58;Visto il decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185;Visto il decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 70;Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196;Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,adottata nella riunione del 20 maggio 2005;Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 29 luglio 2005;Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con i Ministri degli affari esteri, della giustizia e dell’economia e delle finanze;E m a n ail seguente decreto legislativo:Art. 1.Oggetto e campo di applicazione1. Il presente decreto si applica alla commercializzazione adistanza di servizi finanziari ai consumatori, anche quando una delle fasi della commercializzazione comporta la partecipazione, indipendentemente dal suo stato giuridico, di un soggetto diverso dal fornitore.2. Per i contratti riguardanti servizi finanziari costituiti da un accordo iniziale di servizio seguito da operazioni successive o da una serie di operazioni distinte della stessa natura scaglionate nel tempo, le disposizioni del presente decreto si applicanoesclusivamente all’accordo iniziale. Se non vi e’ un accordo inizialedi servizio, ma le operazioni successive o distinte della stessanatura scaglionate nel tempo sono eseguite tra le stesse particontrattuali, gli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9 si applicano soloquando e’ eseguita la prima operazione. Tuttavia, se nessunaoperazione della stessa natura e’ eseguita entro un periodo di un anno, l’operazione successiva e’ considerata come la prima di una nuova serie di operazioni e, di conseguenza, si applicano le disposizioni degli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9.3. Ferme restando le disposizioni che stabiliscono regimi diautorizzazione per la commercializzazione dei servizi finanziari in Italia, sono fatte salve, ove non espressamente derogate, le disposizioni in materia bancaria, finanziaria, assicurativa e dei sistemi di pagamento e le competenze delle autorita’ indipendenti di settore.Art. 2.Definizioni1. Ai fini del presente decreto si intende per:a) «contratto a distanza»: qualunque contratto avente per oggetto servizi finanziari, concluso tra un fornitore e un consumatore nell’ambito di un sistema di vendita o di prestazione di servizi a distanza organizzato dal fornitore che, per tale contratto, impieghi esclusivamente una o piu’ tecniche di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso;b) «servizio finanziario»: qualsiasi servizio di natura bancaria, creditizia, di pagamento, di investimento, di assicurazione o di previdenza individuale;c) «fornitore»: qualunque persona fisica o giuridica, soggettopubblico o privato, che, nell’ambito delle proprie attivita’ commerciali o professionali, e’ il fornitore contrattuale dei servizi oggetto di contratti a distanza;d) «consumatore»: qualunque persona fisica che, nei contratti a distanza, agisca per fini che non rientrano nel quadro della propria attivita’ imprenditoriale o professionale;e) «tecnica di comunicazione a distanza»: qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la commercializzazione a distanza di un servizio tra le parti;f) «supporto durevole»: qualsiasi strumento che permetta alconsumatore di memorizzare informazioni a lui personalmente dirette in modo che possano essere agevolmente recuperate durante un periodo di tempo adeguato ai fini cui sono destinate le informazioni stesse, e che consenta la riproduzione immutata delle informazioni memorizzate;g) «operatore o fornitore di tecnica di comunicazione adistanza»: qualunque persona fisica o giuridica, pubblica o privata, la cui attivita’ commerciale o professionale consista nel mettere a disposizione dei fornitori una o piu’ tecniche di comunicazione a distanza;h) «reclamo del consumatore»: una dichiarazione, sostenuta da validi elementi di prova, secondo cui un fornitore ha commesso o potrebbe commettere un’infrazione alla normativa sulla protezione degli interessi dei consumatori;i) «interessi collettivi dei consumatori»: gli interessi di unnumero di consumatori che sono stati o potrebbero essere danneggiati da un’infrazione.Art. 3.Informazione del consumatore prima della conclusione del contratto adistanza1. Nella fase delle trattative e comunque prima che il consumatore sia vincolato da un contratto a distanza o da un’offerta, gli sono fornite le informazioni riguardanti:a) il fornitore;b) il servizio finanziario;c) il contratto a distanza;d) il ricorso.2. Le informazioni di cui al comma 1, il cui fine commerciale deve risultare in maniera inequivocabile, sono fornite in modo chiaro e comprensibile con qualunque mezzo adeguato alla tecnica di comunicazione a distanza utilizzata, tenendo debitamente conto in particolare dei doveri di correttezza e buona fede nella fase precontrattuale e dei principi che disciplinano la protezione degli incapaci di agire e dei minori.3. Le informazioni relative agli obblighi contrattuali, dacomunicare al consumatore nella fase precontrattuale, devono essere conformi agli obblighi contrattuali imposti dalla legge applicabile al contratto a distanza anche qualora la tecnica di comunicazione impiegata sia quella elettronica.4. Se il fornitore ha sede in uno Stato non appartenente all’Unione europea, le informazioni di cui al comma 3 devono essere conformi agli obblighi contrattuali imposti dalla legge italiana qualora il contratto sia concluso.Art. 4.Informazioni relative al fornitore1. Le informazioni relative al fornitore riguardano:a) l’identita’ del fornitore e la sua attivita’ principale,l’indirizzo geografico al quale il fornitore e’ stabilito e qualsiasi altro indirizzo geografico rilevante nei rapporti tra consumatore e fornitore;b) l’identita’ del rappresentante del fornitore stabilito inItalia e l’indirizzo geografico rilevante nei rapporti tra consumatore e rappresentante, quando tale rappresentante esista;c) se il consumatore ha relazioni commerciali con unprofessionista diverso dal fornitore, l’identita’ del professionista, la veste in cui agisce nei confronti del consumatore, nonche’ l’indirizzo geografico rilevante nei rapporti tra consumatore e professionista;d) se il fornitore e’ iscritto in un registro commerciale o in un pubblico registro analogo, il registro di commercio in cui il fornitore e’ iscritto e il numero di registrazione o un elemento equivalente per identificarlo nel registro;e) qualora l’attivita’ del fornitore sia soggetta adautorizzazione, gli estremi della competente autorita’ di controllo.Art. 5.Informazioni relative al servizio finanziario1. Le informazioni relative al servizio finanziario riguardano:a) una descrizione delle principali caratteristiche del serviziofinanziario;b) il prezzo totale che il consumatore dovra’ corrispondere alfornitore per il servizio finanziario, compresi tutti i relativi oneri, commissioni e spese e tutte le imposte versate tramite il fornitore o, se non e’ possibile indicare il prezzo esatto, la base di calcolo del prezzo, che consenta al consumatore di verificare quest’ultimo;c) se del caso, un avviso indicante che il servizio finanziarioe’ in rapporto con strumenti che implicano particolari rischi dovuti a loro specifiche caratteristiche o alle operazioni da effettuare, o il cui prezzo dipenda dalle fluttuazioni dei mercati finanziari su cui il fornitore non esercita alcuna influenza, e che i risultati ottenuti in passato non costituiscono elementi indicativi riguardo ai risultati futuri;d) l’indicazione dell’eventuale esistenza di altre imposte e costi non versati tramite il fornitore o non fatturati da quest’ultimo;e) qualsiasi limite del periodo durante il quale sono valide leinformazioni fornite;f) le modalita’ di pagamento e di esecuzione, nonche’ lecaratteristiche essenziali delle condizioni di sicurezza delle operazioni di pagamento da effettuarsi nell’ambito dei contratti a distanza;g) qualsiasi costo specifico aggiuntivo per il consumatorerelativo all’utilizzazione della tecnica di comunicazione a distanza, se addebitato;h) l’indicazione dell’esistenza di collegamenti o connessioni conaltri servizi finanziari, con la illustrazione degli eventualieffetti complessivi derivanti dalla combinazione.Art. 6.Informazioni relative al contratto a distanza1. Le informazioni relative al contratto a distanza riguardano:a) l’esistenza o la mancanza del diritto di recesso conformemente all’articolo 11 e, se tale diritto esiste, la durata e le modalita’ d’esercizio, comprese le informazioni relative all’importo che il consumatore puo’ essere tenuto a versare ai sensi dell’articolo 12, comma 1, nonche’ alle conseguenze derivanti dal mancato esercizio di detto diritto;b) la durata minima del contratto a distanza, in caso diprestazione permanente o periodica di servizi finanziari;c) le informazioni relative agli eventuali diritti delle parti,secondo i termini del contratto a distanza, di mettere fine allo stesso prima della scadenza o unilateralmente, comprese le penali eventualmente stabilite dal contratto in tali casi;d) le istruzioni pratiche per l’esercizio del diritto di recesso,comprendenti tra l’altro il mezzo, inclusa in ogni caso la lettera raccomandata con avviso di ricevimento, e l’indirizzo a cui deve essere inviata la comunicazione di recesso;e) lo Stato membro o gli Stati membri sulla cui legislazione il fornitore si basa per instaurare rapporti con il consumatore prima della conclusione del contratto a distanza;f) qualsiasi clausola contrattuale sulla legislazione applicabileal contratto a distanza e sul foro competente;g) la lingua o le lingue in cui sono comunicate le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari di cui al presente articolo, nonche’ la lingua o le lingue in cui il fornitore, conl’accordo del consumatore, si impegna a comunicare per la durata del contratto a distanza.Art. 7.Informazioni relative al ricorso1. Le informazioni relative al ricorso riguardano:a) l’esistenza o la mancanza di procedure extragiudiziali direclamo e di ricorso accessibili al consumatore che e’ parte del contratto a distanza e, ove tali procedure esistono, le modalita’ che consentono al consumatore di avvalersene;b) l’esistenza di fondi di garanzia o di altri dispositivi diindennizzo.Art. 8.Comunicazioni mediante telefonia vocale1. In caso di comunicazioni mediante telefonia vocale:a) l’identita’ del fornitore e il fine commerciale della chiamata avviata dal fornitore sono dichiarati in maniera inequivoca all’inizio di qualsiasi conversazione con il consumatore;b) devono essere fornite, previo consenso del consumatore, solo le informazioni seguenti:1) l’identita’ della persona in contatto con il consumatore e il suo rapporto con il fornitore;2) una descrizione delle principali caratteristiche del serviziofinanziario;3) il prezzo totale che il consumatore dovra’ corrispondere al fornitore per il servizio finanziario, comprese tutte le imposteversate tramite il fornitore o, se non e’ possibile indicare ilprezzo esatto, la base di calcolo del prezzo, che consenta alconsumatore di verificare quest’ultimo;4) l’indicazione dell’eventuale esistenza di altre imposte e/o costi non versati tramite il fornitore o non fatturati da quest’ultimo;5) l’esistenza o la mancanza del diritto di recesso conformemente all’articolo 11 e, se tale diritto esiste, la durata e le modalita’ d’esercizio, comprese le informazioni relative all’importo che il consumatore puo’ essere tenuto a versare ai sensi dell’articolo 12, comma 1.2. Il fornitore comunica al consumatore che altre informazioni sono disponibili su richiesta e ne precisa la natura. Il fornitore comunica in ogni caso le informazioni complete quando adempie ai propri obblighi ai sensi dell’articolo 10.Art. 9.Requisiti aggiuntivi in materia di informazioni1. Oltre alle informazioni di cui agli articoli 3, 4, 5, 6 e 7 sono applicabili le disposizioni piu’ rigorose previste dalla normativa di settore che disciplina l’offerta del servizio o del prodotto interessato.2. Il Ministero delle attivita’ produttive comunica allaCommissione europea le disposizioni nazionali sui requisiti di informazione preliminare che sono aggiuntive rispetto a quelle di cui all’articolo 3, paragrafo 1, della direttiva 2002/65/CE.3. Le autorita’ di vigilanza del settore bancario, assicurativo,finanziario e della previdenza complementare comunicano al Ministero delle attivita’ produttive le disposizioni di cui al comma 2, per le materie di rispettiva competenza.4. Le informazioni di cui al comma 2 sono messe a disposizione dei consumatori e dei fornitori, anche mediante l’utilizzo di sistemitelematici, a cura del Ministero delle attivita’ produttive.Art. 10.Comunicazione delle condizioni contrattuali e delle informazionipreliminari1. Il fornitore comunica al consumatore tutte le condizionicontrattuali nonche’ le informazioni di cui agli articoli 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9, su supporto cartaceo o su un altro supporto durevole, disponibile e accessibile per il consumatore in tempo utile, prima che lo stesso sia vincolato da un contratto a distanza o da un’offerta.2. Il fornitore ottempera all’obbligo di cui al comma 1 subito dopo la conclusione del contratto a distanza, se quest’ultimo e’ stato concluso su richiesta del consumatore utilizzando una tecnica di comunicazione a distanza che non consente di trasmettere le condizioni contrattuali ne’ le informazioni ai sensi del comma 1.3. In qualsiasi momento del rapporto contrattuale il consumatore, se lo richiede, ha il diritto di ricevere le condizioni contrattuali su supporto cartaceo. Inoltre lo stesso ha il diritto di cambiare la tecnica di comunicazione a distanza utilizzata, a meno che cio’ non sia incompatibile con il contratto concluso o con la natura del servizio finanziario prestato.Art. 11.Diritto di recesso1. Il consumatore dispone di un termine di quattordici giorni per recedere dal contratto senza penali e senza dover indicare il motivo.2. Il predetto termine e’ esteso a trenta giorni per i contratti a distanza aventi per oggetto le assicurazioni sulla vita di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 174, e le operazioni aventi ad oggetto gli schemi pensionistici individuali.3. Il termine durante il quale puo’ essere esercitato il diritto di recesso decorre alternativamente:a) dalla data della conclusione del contratto, tranne nel casodelle assicurazioni sulla vita, per le quali il termine comincia a decorrere dal momento in cui al consumatore e’ comunicato che il contratto e’ stato concluso;b) dalla data in cui il consumatore riceve le condizionicontrattuali e le informazioni di cui all’articolo 10, se tale data e’ successiva a quella di cui alla lettera a).4. L’efficacia dei contratti relativi ai servizi di investimento e’ sospesa durante la decorrenza del termine previsto per l’esercizio del diritto di recesso.5. Il diritto di recesso non si applica:a) ai servizi finanziari, diversi dal servizio di gestione subase individuale di portafogli di investimento se gli investimenti non sono stati gia’ avviati, il cui prezzo dipende da fluttuazioni del mercato finanziario che il fornitore non e’ in grado di controllare e che possono aver luogo durante il periodo di recesso, quali ad esempio i servizi riguardanti:1) operazioni di cambio;2) strumenti del mercato monetario;3) valori mobiliari;4) quote di un organismo di investimento collettivo;5) contratti a termine fermo (futures) su strumenti finanziari, compresi gli strumenti equivalenti che si regolano in contanti;6) contratti a termine su tassi di interesse (FRA);7) contratti swaps su tassi d’interesse, su valute o contrattidi scambio connessi ad azioni o a indici azionari (equity swaps);8) opzioni per acquistare o vendere qualsiasi strumentoprevisto dalla presente lettera, compresi gli strumenti equivalenti che si regolano in contanti. Sono comprese in particolare in questa categoria le opzioni su valute e su tassi d’interesse;b) alle polizze di assicurazione viaggio e bagagli o alleanaloghe polizze assicurative a breve termine di durata inferiore a un mese;c) ai contratti interamente eseguiti da entrambe le parti suesplicita richiesta scritta del consumatore prima che quest’ultimo eserciti il suo diritto di recesso, nonche’ ai contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, per i quali si sia verificato l’evento assicurato;d) alle dichiarazioni dei consumatori rilasciate dinanzi ad unpubblico ufficiale a condizione che il pubblico ufficiale confermi che al consumatore sono garantiti i diritti di cui all’articolo 10, comma 1.6. Se esercita il diritto di recesso, il consumatore invia, prima dello scadere del termine e secondo le istruzioni che gli sono state date ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera d), una comunicazione scritta al fornitore, mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o altro mezzo indicato ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lettera d).7. Il presente articolo non si applica alla risoluzione deicontratti di credito disciplinata dall’articolo 5 del decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185, e dall’articolo 8 del decreto legislativo 9 novembre 1998, n. 427.8. Se ad un contratto a distanza relativo ad un determinatoservizio finanziario e’ aggiunto un altro contratto a distanza riguardante servizi finanziari prestati da un fornitore o da un terzo sulla base di un accordo tra il terzo e il fornitore, questo contratto aggiuntivo e’ risolto, senza alcuna penale, qualora il consumatore eserciti il suo diritto di recesso secondo le modalita’ fissate dal presente articolo.Art. 12.Pagamento del servizio fornito prima del recesso1. Il consumatore che esercita il diritto di recesso previstodall’articolo 11, comma 1, e’ tenuto a pagare solo l’importo del servizio finanziario effettivamente prestato dal fornitore conformemente al contratto a distanza. L’esecuzione del contratto puo’ iniziare solo previa richiesta del consumatore. Nei contratti di assicurazione l’impresa trattiene la frazione di premio relativa al periodo in cui il contratto ha avuto effetto.2. L’importo di cui al comma 1 non puo’:a) eccedere un importo proporzionale all’importanza del servizio gia’ fornito in rapporto a tutte le prestazioni previste dal contratto a distanza;b) essere di entita’ tale da poter costituire una penale.3. Il fornitore non puo’ esigere dal consumatore il pagamento di un importo in base al comma 1 se non e’ in grado di provare che il consumatore e’ stato debitamente informato dell’importo dovuto, in conformita’ all’articolo 6, comma 1, lettera a). Egli non puo’ tuttavia in alcun caso esigere tale pagamento se ha dato inizio all’esecuzione del contratto prima della scadenza del periodo di esercizio del diritto di recesso di cui all’articolo 11, comma 1, senza che vi fosse una preventiva richiesta del consumatore.4. Il fornitore e’ tenuto a rimborsare al consumatore, entro 15 giorni, tutti gli importi da questo versatigli in conformita’ del contratto a distanza, ad eccezione dell’importo di cui al comma 1. Il periodo decorre dal giorno in cui il fornitore riceve la comunicazione di recesso. L’impresa di assicurazione deve adempiere alle obbligazioni derivanti dal contratto, concernenti il periodo in cui il contratto medesimo ha avuto effetto.5. Il consumatore paga al fornitore il corrispettivo di cui alcomma 1 e gli restituisce qualsiasi bene o importo che abbia ricevuto da quest’ultimo entro quindici giorni dall’invio della comunicazione di recesso. Non sono ripetibili gli indennizzi e le somme eventualmente corrisposte dall’impresa agli assicurati e agli altri aventi diritto a prestazioni assicurative.6. Per i finanziamenti diretti principalmente a permettere diacquistare o mantenere diritti di proprieta’ su terreni o edifici esistenti o progettati, o di rinnovare o ristrutturare edifici, l’efficacia del recesso e’ subordinata alla restituzione di cui al comma 5.Art. 13.Pagamento dei servizi finanziari offerti a distanza1. Il consumatore puo’ effettuare il pagamento con carte dicredito, debito o con altri strumenti di pagamento, ove cio’ sia previsto tra le modalita’ di pagamento, che gli sono comunicate ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera f).2. Fatta salva l’applicazione dell’articolo 12 della legge 5 luglio 1991, n. 197, l’ente che emette o fornisce lo strumento di pagamento riaccredita al consumatore i pagamenti non autorizzati o dei quali questi dimostri l’eccedenza rispetto al prezzo pattuito ovvero l’effettuazione mediante l’uso fraudolento della propria carta di pagamento da parte del fornitore o di un terzo. L’ente che emette o fornisce lo strumento di pagamento ha diritto di addebitare al fornitore le somme riaccreditate al consumatore.3. Fermo restando quanto previsto dalla disciplina sul valore probatorio della firma elettronica e dei documenti elettronici, e’ in capo all’ente che emette o fornisce lo strumento di pagamento l’onere di provare che la transazione di pagamento e’ stata autorizzata, accuratamente registrata e contabilizzata e che la medesima non e’ stata alterata da guasto tecnico o da altra carenza. L’uso dello strumento di pagamento non comporta necessariamente che il pagamento sia stato autorizzato.4. Relativamente alle operazioni di pagamento da effettuarsinell’ambito di contratti a distanza, il fornitore adotta condizionidi sicurezza conformi a quanto disposto ai sensi dell’articolo 146del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, avendo riguardo,in particolare, alle esigenze di integrita’, di autenticita’ e ditracciabilita’ delle operazioni medesime.Art. 14.Servizi non richiesti1. E’ vietata la fornitura di servizi finanziari al consumatore che non ne ha preliminarmente fatto richiesta, se la fornitura comporta una domanda di pagamento immediato, o differito.2. Il consumatore non e’ tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso, la mancata risposta non significa consenso.Art. 15.Comunicazioni non richieste1. L’utilizzazione da parte di un fornitore delle seguenti tecniche di comunicazione a distanza richiede il previo consenso del consumatore:a) sistemi di chiamata senza intervento di un operatore mediante dispositivo automatico;b) telefax.2. Le tecniche di comunicazione a distanza diverse da quelleindicate al comma 1, quando consentono una comunicazione individuale, non sono autorizzate se non e’ stato ottenuto il consenso del consumatore interessato.3. Le misure di cui ai commi 1 e 2 non comportano costi per iconsumatori.Art. 16.S a n z i o n i1. Salvo che il fatto costituisca reato, il fornitore checontravviene alle norme di cui al presente decreto, ovvero che ostacola l’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore ovvero non rimborsa al consumatore le somme da questi eventualmente pagate, e’ punito con la sanzione amministrativa pecuniaria, per ciascuna violazione, da euro cinquemila a euro cinquantamila.2. Nei casi di particolare gravita’ o di recidiva, nonche’nell’ipotesi della violazione dell’articolo 18, comma 3, i limiti minimo e massimo della sanzione indicata al comma 1 sono raddoppiati.3. Le autorita’ di vigilanza dei settori bancario, assicurativo,finanziario e della previdenza complementare e, ciascuna nel proprio ambito di competenza, accertano le violazioni alle disposizioni di cui al presente decreto e le relative sanzioni sono irrogate secondo le procedure rispettivamente applicabili in ciascun settore.4. Il contratto e’ nullo, nel caso in cui il fornitore ostacolal’esercizio del diritto di recesso da parte del contraente ovvero non rimborsa le somme da questi eventualmente pagate, ovvero viola gli obblighi di informativa precontrattuale in modo da alterare in modo significativo la rappresentazione delle sue caratteristiche.5. La nullita’ puo’ essere fatta valere solo dal consumatore eobbliga le parti alla restituzione di quanto ricevuto. Nei contratti di assicurazione l’impresa e’ tenuta alla restituzione dei premi pagati e deve adempiere alle obbligazioni concernenti il periodo in cui il contratto ha avuto esecuzione. Non sono ripetibili gli indennizzi e le somme eventualmente corrisposte dall’impresa agli assicurati e agli altri aventi diritto a prestazioni assicurative. E’ fatto salvo il diritto del consumatore ad agire per il risarcimento dei danni.6. Sono fatte salve le sanzioni previste nel decreto legislativo30 giugno 2003, n. 196.Art. 17.Irrinunciabilita’ dei diritti1. I diritti attribuiti al consumatore dal presente decreto sono irrinunciabili. E’ nulla ogni pattuizione che abbia l’effetto di privare il consumatore della protezione assicurata dalle disposizioni del presente decreto. La nullita’ puo’ essere fatta valere solo dal consumatore e puo’ essere rilevata d’ufficio dal giudice.2. Ove le parti abbiano scelto di applicare al contratto unalegislazione diversa da quella italiana, al consumatore devono comunque essere riconosciute le condizioni di tutela previste dal presente decreto.Art. 18.Ricorso giurisdizionale o amministrativo1. Le associazioni dei consumatori iscritte all’elenco di cuiall’articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281, sono legittimate a proporre alle competenti autorita’ di vigilanza, nell’ambito delle rispettive attribuzioni, al fine di tutelare gli interessi collettivi dei consumatori, reclamo per l’accertamento di violazioni delle disposizioni del presente decreto.2. Le associazioni dei consumatori iscritte all’elenco di cuiall’articolo 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281, sono legittimate a proporre all’autorita’ giudiziaria l’azione inibitoria per far cessare le violazioni delle disposizioni del presente decreto nei confronti delle imprese o degli intermediari ai sensi dell’articolo 3 della citata legge n. 281 del 1998.3. Le autorita’ di vigilanza nei settori bancario, assicurativo,finanziario e della previdenza complementare, nell’esercizio dei rispettivi poteri, anche al di fuori dell’ipotesi di cui al comma 1, ordinano ai soggetti vigilati la cessazione o vietano l’inizio di pratiche non conformi alle disposizioni del presente decreto.4. Sono fatte salve, ove non espressamente derogate, ledisposizioni in materia bancaria, finanziaria, assicurativa e dei sistemi di pagamento, ivi comprese le attribuzioni delle rispettive autorita’ di vigilanza di settore.Art. 19.Composizione extragiudiziale delle controversie1. Il Ministero dell’economia e delle finanze, il Ministero delle attivita’ produttive ed il Ministero della giustizia, sentite le autorita’ di vigilanza di settore, possono promuovere, nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, l’istituzione di adeguate ed efficaci procedure extragiudiziali di reclamo e di ricorso per la composizione di controversie riguardanti i consumatori, conformi ai principi previsti dall’ordinamento comunitario e da quello nazionale e che operano nell’ambito della rete europea relativa ai servizi finanziari (FIN NET).2. Gli organi di composizione extragiudiziale delle controversie comunicano ai Ministeri di cui al comma 1 le decisioni significative che adottano sulla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari.Art. 20.Onere della prova1. Sul fornitore grava l’onere della prova riguardante:a) l’adempimento agli obblighi di informazione del consumatore;b) la prestazione del consenso del consumatore alla conclusione del contratto;c) l’esecuzione del contratto;d) la responsabilita’ per l’inadempimento delle obbligazioniderivanti dal contratto.2. Le clausole che hanno per effetto l’inversione o la modifica

28/09/2005

Documento n.5098

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