Da Ansa RISPARMIO: SI’ GOVERNO A RINVIO PROSPETTI BOND

in Rassegna Stampa

ECO:RISPARMIO2006-01-13 20:30RISPARMIO: SI’ GOVERNO A RINVIO PROSPETTI BOND/ANSA ALTRI 2 MESI PER OBBLIGAZIONI E PRODOTTI ASSICURATIVI ROMA (ANSA) - ROMA, 13 gen - Colpo di freno per la legge sul risparmio e per alcune di quelle norme, in particolare, studiate per tutelare i risparmiatori da nuovi casi Parmalat o Cirio. Il consiglio dei ministri di oggi ha infatti varato un un decreto che differisce di due mesi l’efficacia di alcune disposizioni previste nella legge per la tutela del risparmio in materia di obbligazioni bancarie, prodotti finanziari e assicurativi, obbligo del prospetto per le sollecitazioni all’ investimento. Banche, compagnie di assicurazione e in generale gli intermediari finanziari avranno altri due mesi di tempo per predisporre i prospetti richiesti. Il rinvio è stato accolto con un sospiro di sollievo dall’associazione bancaria che proprio in mattinata era tornata a sollecitarlo tramite il suo presidente Maurizio Sella. "La richiesta di proroga è dovuta alle difficoltà tecnico operative contenute nella normativa che sarebbe entrata in vigore oggi e che sono troppo grandi per essere risolte, visto che abbiamo avuto solo 15 giorni dalla stesura della legge" aveva sostenuto il banchiere chiedendo un rinvio di "almeno 60 giorni". Proprio la tempestiva risposta dell’esecutivo è tuttavia finita nel mirino di sindacati e associazioni dei consumatori. "Tanta accondiscendenza da parte del governo verso gli istituti di credito è la conferma che in questo Paese la legge non è uguale per tutti" ha detto il segretario generale dell’Ugl, Stefano Cetica ed anche l’Adusbef non ha risparmiato bordate all’impianto generale di questa legge che definisce "vergognosa" e che, dice il presidente Elio Lannutti, è "servita soltanto per gettare fumo negli occhi da parte di un governo che non ha fatto nulla per le famiglie vittime del ’risparmio tradito’ ". Ad accogliere con favore il decreto, sono state anche le compagnie di assicurazione che chiedevano tempo per "per consentire alle autorità di vigilanza competenti di stabilire quali siano i ’prodotti finanziari emessi dalle imprese di assicurazione’ e di dettare le nuove regole di collocamento". L’Ania, in proposito, auspica che "le autorità competenti forniscano in tempi brevi istruzioni operative alle imprese, in modo da creare un quadro normativo certo". Nel dettaglio i rinvii riguardano innanzitutto l’ obbligo di accompagnamento delle offerte al pubblico di prodotti finanziari emessi da banche con prospetti redatti sulla base di uno schema emanato dalla Consob solo a fine novembre. Su questo punto, l’Abi aveva negli scorsi giorni segnalato come molte banche stessero ancora organizzandosi per "predisporre il rilevante numero di prospetti collegati alla grande frequenza di emissioni obbligazionarie". Riguardo all’obbligo di fornire al cliente che acquisti titoli inizialmente collocati presso investitori istituzionali un ’documento informativo’ predisposto secondo lo schema indicato dalla Consob o di assicurare la garanzia di solvenza per un anno dall’emissione, l’Abi aveva invece chiesto più tempo per acquisire le informazioni necessarie "per gestire con sufficiente cognizione di causa l’operazione". Quanto poi all’obbligo "di estendere le modalità di gestione degli affidamenti" l’associazione bancaria riteneva "impossibile" fare in poco tempo lo screening necessario ad individuare il numero delle imprese coinvolte. (ANSA).

14/01/2006

Documento n.5547

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