Da Ansa (9-10-05). FINANZIARIA:LANNUTTI, E’ MANOVRA DEL TUBO

in Rassegna Stampa

ECO:FINANZIARIA2005-10-09 14:45FINANZIARIA:LANNUTTI,QUELLA DI BERLUSCONI E’MANOVRA DEL TUBO A GOVERNO, RESTITUITE IL FISCAL DRAG ROMA (ANSA) - ROMA, 9 ott - "La legge finanziaria (la migliore del Governo,Berlusconi-dice Maroni-figuriamoci le altre..) resta una ’finanziaria del tubo’ (anche se dovesse essere eliminata la tassa sul tubo), che toglie e taglia, senza restituire nulla ai consumatori: dal 2001 al 2004 si è registrato un aumento delle imposte locali del 49,7 per cento dovuto ai tagli vistosi dei trasferimenti agli enti locali". La battuta è di Elio Lannutti che in una nota parla a nome dell’Adusbef e dell’Intesa Consumatori. "Mentre la finanziaria taglia 3,1 miliardi di trasferimenti ad enti locali già spremuti negli anni precedenti, per mettere in ginocchio soprattutto i piccoli comuni (oltre 5.000 su 8.000) costretti ad aumentare le tasse di almeno 30 euro a cittadino ed a tagliare i servizi per far quadrare i bilanci, lavoratori e consumatori restano a bocca asciutta. Non è prevista infatti alcuna restituzione di quel fiscal-drag stimato in 4,9 miliardi di euro dal 2001 al 2004, che il Governo ha voluto incamerare per fare cassa, riducendo il potere di acquisto delle famiglie di lavoratori e pensionati; non si vede alcun intervento calmieratore sulle accise per far scendere il prezzo delle benzine, né la promessa restituzione di 4,2 miliardi di euro di surplus fiscale introitato sui prezzi elevatissimi delle benzine; non c’é l’ombra di intervento sulle tariffe elettriche e del gas,con bollette lievitate di ben 110 euro,solo negli ultimi 12 mesi. Il Governo Berlusconi, che misura la ricchezza delle famiglie con il metro del possesso dei telefonini, mentre non guarda la povertà in aumento (1 su 4 al sud), per precise scelte di politica economica, pensa di risolvere le questioni del Mezzogiorno istituendo la Banca del Sud, dopo il fallimento di quella del Nord (Credieuronord), illudendo 1 milione di famiglie coinvolte nei crack finanziari e truffate dalle banche che istituirà un fondo per i risarcimenti. Se mai dovesse arrivare in aula il fondo vittime dei crack finanziari, restano indefiniti, sia l’entità dei risarcimenti che le somme impegnate, dato che non si potrà contare sui ’fondi silenti’ giacenti nelle casseforti delle banche, sia per la loro contrarietà (il governo ha assistito al loro peso durante il dibattito sul Tfr), che per i tempi biblici (minimo 10 anni) per venire a disposizione di somme ingenti, stimate tra i 12 ed i 15 miliardi di euro. Per reperire tra gli 8 ed i 10 miliardi di euro, che possono essere utilizzati per restituire il fiscal drag (5 miliardi di euro) ed evitare il salasso a comuni,province e regioni (3,1 miliardi di euro), Intesaconsumatori torna a chiedere al Governo di fissare un’aliquota del 10 per cento sui soldi scudati rientrati in Italia con la lieve penale del 2,5 per cento, equiparandoli alla tassazione sui Bot (12,5 per cento), oltre all’individuazione di quelle laute plusvalenze esentasse realizzate dai raider del mercato in totale esenzione fiscale. Intesaconsumatori, presente oggi alla manifestazione a Roma contro la finanziaria, è delusa da un governo, che oltre alle commissioni di studio, che continuano a proliferare nei ministeri, non propone alcuna misura a favore dei cittadini-consumatori. E non si dica, come con la questione delle accise, che Francia e Belgio hanno restituito da tempo ai cittadini che: ’E’ l’Europa che lo impediscé ".(ANSA).

10/10/2005

Documento n.5138

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