TARIFFE: STANGATA IVA DI 1.312 EURO A FAMIGLIA 2018/19, VARATA NEL DEF DA PADOAN E GENTILONI.

pubblicato il 26/04/2018 in Comunicati stampa

 

COMUNICATO STAMPA

 

TARIFFE: STANGATA IVA DI 1.312 EURO A FAMIGLIA 2018/19, VARATA NEL DEF DA PADOAN E GENTILONI.

 

    Dopo le proroghe ed i rinvii in funzione clientelare-elettorale, il Governo Gentiloni (Padoan) ha deciso di approvare una stangata senza precedenti sulle spalle dei cittadini, con l’aumento automatico di Iva e accise nel DEF (Documento di Economia e Finanza trasmesso a Bruxelles) previsti dalle clausole di salvaguardia a partire dal 2019, (+1,5 punti in più per l’aliquota ridotta, che passerebbe dal 10 all’11,5%; 2,2 punti aggiuntivi per quella ordinaria, che salirebbe dal 22 al 24,2%), per 31, 5 mld di euro (+12,4 miliardi nel 2019,  +19,1 miliardi nel 2020), con un impatto di 1.312 euro nel biennio sulle spalle di 24 milioni di famiglie.

     Poiché l’Iva è una di quelle imposte che pagano tutti (eccetto evasori ed elusori), il cui costo è  scaricato sui beni destinati alla vendita, tale tassa comporta un aumento dei prezzi che certamente va ad  incidere sul potere di acquisto dei cittadini, facendo contrarre gli acquisti di tali beni, con effetti disastrosi per le tasche delle famiglie e per gli stessi consumi.

   Le associazioni dei commercianti, Confesercenti in testa, avevano già lanciato l’allarme in previsione degli aumenti Iva imposti dalle clausole di salvaguardia, che avrebbero un grave impatto sui consumi, portandoci a perdere nel corso del prossimo triennio 23 miliardi di euro di spesa, circa 885 euro a famiglia ed uno stop alla domanda interna che farebbe rallentare anche il Pil, con una riduzione di 1,2 punti della crescita stimata del prodotto interno lordo tra il 2019 ed il 2021.

   Poiché l’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato come l’incremento delle aliquote Iva non ha prodotto i risultati sperati, perché le famiglie hanno reagito all’aumento dei prezzi al dettaglio riducendo i consumi, con conseguenze drastiche per il commercio e l’economia del paese, Adusbef chiede di scongiurare tali aumenti al governo che verrà, anche se ritiene difficile – dopo l’improvvido varo del Def- che la Commissione Europea possa esprimere un  giudizio positivo, in presenza di una eventuale congiuntura sfavorevole anche se si dovessero trovare, nella Nota di Aggiornamento al DEF, le coperture necessarie per sterilizzare tali clausole.

 

26/04/2018

Documento n.10164

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