RATING GONFIATI: TROPPE COMPLICITA' ! NEGLI USA MOODY’S PATTEGGIA 864 MILIONI DOLLARI, IN ITALIA BANKITALIA NOMINA, MARIA PIERDICCHI DI S&P NELLE BANCHE IN RISOLUZIONE, DENIGRATI MAGISTRATI CHE INDAGANO A TRANI ED ASSOCIAZIONI CHE HANNO DENUNCIATO INGANNO FINANZA TOSSICA.

in Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA

 

RATING GONFIATI: NEGLI USA MOODY’S PATTEGGIA 864 MILIONI DOLLARI, IN ITALIA BANKITALIA  NOMINA, MARIA PIERDICCHI DI S&P NELLE BANCHE IN RISOLUZIONE, DENIGRATI MAGISTRATI CHE INDAGANO A TRANI ED ASSOCIAZIONI CHE HANNO DENUNCIATO INGANNO FINANZA TOSSICA.

 

   Mentre negli Stati Uniti, l'agenzia internazionale Moody's ha patteggiato il pagamento di 864 milioni di dollari alle autorità federali e statali Usa, per porre fine all'inchiesta nata dall'accusa di aver gonfiato il rating di mutui ipotecari rischiosi negli anni che hanno portato alla crisi finanziaria del 2008-2009, l’Italia incurante del grave inganno della finanza, oltre a perdere l’ultimo giudizio da parte dell'agenzia canadese Dbrs, che ha tagliato il rating sovrano a BBB, (esponendo il debito pubblico e le garanzie dei titoli di Stato in Bce a maggiori interessi) denigra le associazioni di consumatori che hanno denunciato le tre sorelle del rating ed i magistrati che stanno celebrando il processo, con la Banca d’Italia, che ha premiato la principale esponente di S&P.

    Nel Paese alla rovescia divorato dalla illegalità, ai primi posti per corruzione, tra gli ultimi per libertà di informazione, con le cricche ed i faccendieri premiati, gli onesti ed i galantuomini perseguitati, può anche accadere che Bankitalia abbia nominato, con provvedimento del 22 novembre 2015, oltre a Roberto Nicastro e Roberto Bertola, la dott.ssa Maria Pierdicchi, nata a Schio (VI) il 18 settembre 1957, componenti del Consiglio di Amministrazione della Nuove 4 banche in risoluzione (Banca dell’Etruria, Banca Marche, CariChieti,CariFerrara, (Enti-ponte), la stessa Maria Pierdicchi, ex rappresentante di S&P per l’Italia, che nelle conversazioni intercettate il 3 agosto 2011,ore 18,32, con Deven Sharma, presidente di Standard & Poor's a New York, definivano Trani una ‘piccola procura paragonato ad un piccolo paese dell'Oklahoma’.

   E può anche accadere, che la stessa Banca d’Italia, con  uno scarno comunicato sul suo sito del 5 luglio 2016, come Autorità di risoluzione, abbia nominato il nuovo consiglio di amministrazione della Rev Gestione Crediti (la bad bank dove sono state riunite tutte le sofferenze delle quattro banche oggetto di risoluzione il 22 novembre 2015, Banca Etruria, Banca delle Marche, Carife e Cassa di Chieti), Maria Teresa Bianchi, presidente, Salvatore Immordino, amministratore delegato, Andrea Resti consigliere, destituendo dalla Rev la presidente Livia Pomodoro, magistrato che aveva guidato negli ultimi anni il Tribunale di Milano, nominata solo sette mesi presidente dello stesso consiglio di amministrazione.

    La richiesta di rinvio a giudizio per i dirigenti di Standard & Poor's e Fitch, da parte della Procura della Repubblica di Trani (Pm Michele Ruggiero, Gup Angela Schiralli), a seguito delle denunce di Adusbef (parte civile nel processo), oltre a rappresentare una tappa storica sul potere smisurato delle agenzie di rating con banche d'affari e banchieri centrali padroni dell'universo, rappresenta un monito all'Unione Europea paralizzata e ricattata dalle lobby bancarie e finanziarie, che non ha inteso regolamentare le attività di società private che emettono pagelle ad orologeria su Stati Sovrani, sovrastata da una ‘piccola procura di provincia, che è riuscita a conseguire risultati più importanti degli stati sovrani e dell'Ue nel ridimensionarne la loro prezzolata velleità, ciò che non era mai accaduto prima nell'intero mondo globalizzato !

     Vedremo gli sviluppi nell’ultima udienza che si celebrerà a Trani il prossimo 20 gennaio contro S&P, ma le contiguità con banche di affari (presenti nel loro azionariato) ed autorità vigilanti, oltre ad essere intollerabili, hanno prodotto il grave scandalo di Etruria & C, vendute ad 1 euro ad Ubi Banca, dopo che la sciagurata gestione dei fiduciari di Bankitalia, come Nicastro e Pierdicchi, ha prodotto una voragine a Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti (per CariFerrara, invece, dovrebbe farsi avanti Bper), tre delle quattro banche "salvate" dal governo Renzi a novembre 2015 previo esproprio criminale di 130.000 famiglie, con la stessa Ubi Banca che in realtà avrà sconti fiscali per circa 600 milioni di euro.

  Il disastro nella vigilanza a maglie larghe, la sciagura nella gestione delle good bank, ricapitalizzate con 1,6 miliardi di euro accollato, al sistema bancario tramite i contributi obbligatori al Fondo di risoluzione (quattro annualità anticipate per 2,3 miliardi complessivi a tutt' oggi) ed il prestito ponte da 1,6 miliardi concesso da Intesa, Unicredit e dalla stessa Ubi, deve indurre il governo ad una urgente riforma dell’autorità di vigilanza, per restituire fiducia e credibilità, oggi perduta.

 

                                                                                                                                      Elio Lannutti (Adusbef)

Roma, 14.1.2017

 

                                

14/01/2017

Documento n.10466

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