Processo “Gamma Interferon” al Tribunale di Patti (in provincia di Messina)

Slitta al 23 Novembre prossimo la prima udienza dibattimentale del Processo “Gamma Interferon” al Tribunale di Patti (in provincia di Messina), a causa dell’imminente trasferimento del Presidente del Collegio Penale dott. Sandro Potestio. Intanto all’udienza di oggi è stata preannunciata la costituzione di Parte Civile di ADUSBEF, che sarà assistita dal Delegato di zona avv. Massimo Nicola Marchese. Si tratta di un imponente attività investigativa avviata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sant’Agata Militello e della Squadra Mobile di Messina che aveva smantellato una vasta organizzazione criminale operante nel territorio del Parco dei Nebrodi, culminata nel Dicembre del 2016 con 33 misure cautelari ed 50 indagati, cui è stata contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero elevato di reati tra cui: furto, ricettazione, maltrattamento e uccisione di animali, commercio di sostanze alimentari nocive, nonché truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, abuso d’ufficio, falso, omissione in atti d’ufficio e favoreggiamento, coinvolgendo oltre ad allevatori e macellai, anche medici veterinari in servizio presso l’Azienda Sanitaria Messinese, ciascuno con un preciso ruolo nell’organizzazione di una filiera illegale e clandestina delle carni parallela a quella certificata. L’organizzazione era dedita a tutte le condotte delittuose strumentali alla macellazione clandestina senza alcun controllo e rispetto di norme igienico sanitarie ed alla successiva messa in commercio nei punti vendita al consumatore inconsapevole; il tutto in un quadro in cui non veniva registrata la presenza di capi non identificati o peggio infetti. Così come non veniva registrata la presenza di importanti quantitativi di farmaci irregolari e illegali da somministrare agli animali, il reperimento e l’utilizzo dei quali costituivano un altro tassello nella filiera clandestina della carne destinati al consumo umano. La squadra di investigatori, era stata denominata “I vegetariani”; perché tali erano diventati per scelta, proprio nel corso delle attività di indagine. Del tema, prima ancora dell’ordinanza cautelare del Tribunale di Patti, si era occupato un reportage di Sky TG24 (“Il business del traffico illegale di carne”); ed in occasione degli arresti, l’attività dei Vegetariani aveva trovato vasta eco sulla stampa nazionale. Adusbef, storica associazione a tutela di utenti e consumatori, non poteva che interessarsi al caso, in linea con i suoi scopi statutari, tra cui la tutela della salute, della sicurezza e della qualità dei prodotti, anche alimentari; e del resto l’Associazione guidata dal Presidente Avv. Antonio Tanza (membro del Consiglio Nazionale dei Consumatori ed Utenti presso il Ministero delle Attività Produttive), da sempre ha operato con denunce ed esposti che hanno contribuito a scoprire truffe, raggiri, inganni e/o pregiudizi a danno della salute dei consumatori, della loro buona fede e dell’affidabilità che gli stessi riponevano nel mercato degli alimenti e dei prodotti destinati alla consumazione diretta e nel rispetto delle norme in materia sanitaria, di certificazioni, di controllo e di vigilanza da parte delle autorità preposte.

Roma li 26 ottobre 2018

26/10/2018

Documento n.10789

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