BANKITALIA: UN MESE FA LA PETIZIONE CONTRO VISCO. ANCHE SE RICONFERMATO, APPARIRA’ COME UNO SPETTRO, FANTASMA DI ISTITUZIONE CHE FU, CADUTA NELLLA POLVERE PER NON AVER VIGILATO ULTIMI 7 CRAC BANCARI, CHE HANNO AZZERATO RISPARMI INTERE GENERAZIONI A 350.000 FAMIGLIE ESPROPRIATE.

BANKITALIA: UN MESE  FA LA PETIZIONE CONTRO VISCO. ANCHE SE RICONFERMATO, APPARIRA’ COME UNO SPETTRO, FANTASMA DI  ISTITUZIONE CHE FU, CADUTA NELLLA POLVERE PER NON AVER VIGILATO ULTIMI 7 CRAC BANCARI, CHE HANNO AZZERATO RISPARMI INTERE GENERAZIONI A 350.000 FAMIGLIE.

   Un mese fa circa, dopo averla redatta, presentammo una petizione su Change.Org, indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella ed al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni Silveri, ai quali la legge assegna la nomina del Governatore di Bankitalia, per chiedere di non confermare nella carica Ignazio Visco.

   “Chiediamo – scrivemmo nella petizione, successivamente trasformata in mozione dal M5S nei due rami del Parlamento- che il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, la cui carica scade il 1 novembre 2017, non venga rinnovato nell’incarico dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni Silveri, per l’incapacità di prevenire crac e dissesti bancari, che hanno bruciato 110 miliardi di euro nelle ultime 7 bancarotte di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, MPS, gettando sul lastrico 350.000 famiglie espropriate da Bankitalia e dallo Stato (bail-in), alle quali sono state sottratte risparmi costati sudore, sacrifici e rinunce di intere generazioni.

   Il pubblico risparmio è garantito dall’art.47 della Costituzione: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito”. Sarebbe offensivo per milioni di truffati ed usurati dalle banche, rinnovare il mandato al Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, soprattutto dopo gli ultimi crac quantificati in circa 110 Miliardi euro; il mancato rimborso o compensazione dell’anatocismo illegale; l’omesso intervento su prassi usurarie che spesso generano la chiusura di aziende sane, floride, fallimenti e disperazione”.

   Anche se dovesse essere confermato dal presidente Mattarella e dal premier Gentiloni, nella carica, il governatore di Bankitalia, che ha chiuso gli occhi sui gravissimi scandali bancari e nonostante le specifiche richieste sull’anatocismo illegale praticato dal 1 gennaio 2014 al 30 settembre 2016, invece di esercitare la potestà prevista dall’art. 128 del Testo Unico Bancario, per inibire ai soggetti che prestano le operazioni e i servizi disciplinati dal presente titolo la continuazione dell'attività, anche di singole aree o sedi secondarie, e ordinare la restituzione delle somme indebitamente percepite e altri comportamenti conseguenti, non è mai intervenuto, per non disturbare gli interessi delle banche socie, configurando anche omissione in atti d’ufficio, oltre più gravi reati a danno degli utenti dei servizi bancari, Visco apparirà come uno spettro, un fantasma che non sarà in grado di governare una Istituzione che fu.

 

18/10/2017

Documento n.9586

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