BANKITALIA: INVECE DEI FUNERALI DEL RISPARMIO, CELEBRA OGGI L’EDUCAZIONE FINANZIARIA COME IL PIU’ GRANDE INGANNO DELLA STORIA, ACCUSANDO I TRUFFATI DI IGNORANZA ED ANALFABETISMO FUNZIONALE, MENTRE AUMENTANO I CRAC BANCARI PER SCARSA VIGILANZA
 
 
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BANKITALIA: INVECE DEI FUNERALI DEL RISPARMIO, CELEBRA OGGI L’EDUCAZIONE FINANZIARIA COME IL PIU’ GRANDE INGANNO DELLA STORIA, ACCUSANDO I TRUFFATI DI IGNORANZA ED ANALFABETISMO FUNZIONALE, MENTRE AUMENTANO I CRAC BANCARI PER SCARSA VIGILANZA
 
 
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BANKITALIA: INVECE DEI FUNERALI DEL RISPARMIO, CELEBRA OGGI L’EDUCAZIONE FINANZIARIA COME IL PIU’ GRANDE INGANNO DELLA STORIA, ACCUSANDO I TRUFFATI DI IGNORANZA ED ANALFABETISMO FUNZIONALE, MENTRE AUMENTANO I CRAC BANCARI PER SCARSA VIGILANZA

in Comunicati stampa

BANKITALIA: INVECE DEI FUNERALI DEL RISPARMIO, CELEBRA OGGI L’EDUCAZIONE FINANZIARIA COME IL PIU’ GRANDE INGANNO DELLA STORIA, ACCUSANDO I TRUFFATI DI IGNORANZA ED ANALFABETISMO FUNZIONALE, MENTRE AUMENTANO I CRAC BANCARI PER SCARSA VIGILANZA
 
Il livello di cultura finanziaria degli italiani è «tra i più bassi riscontrati nelle economie avanzate per adulti e studenti», le iniziative di educazione finanziaria sono caratterizzate da «frammentazione», e molte hanno un numero di partecipanti modesto- afferma oggi il rapporto di Banca d’Italia, Ivass, Consob, Covip, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e il Risparmio e Museo del Risparmio, candidandosi a fare i maestri di vita, dopo aver disseminato macerie sul loro cammino ed aver contribuito a distruggere il sudato risparmio di milioni di famiglie.
Il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, capo di un esercito di dipendenti, ben 7.032 con un costo di 815 milioni di euro l’anno, dopo aver bollato circa un anno fa, nel solito sermone dispensato ad un liceo di Roma i risparmiatori italiani come ‘analfabeti funzionali’, aver chiuso gli occhi lasciando spennare centinaia di migliaia di famiglie, almeno 400 mila solo negli ultimi 15 mesi, coinvolte nei crac bancari di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Veneto Banca, Banca Popolare di Vicenza, MPS, invece di celebrare i funerali del risparmio, ucciso da noti sicari, candida a maestri di vita e di pubbliche virtù, se stesso e la pletora di autorità, tra i maggiori responsabili dei dissesti creditizi addossati perfino ai contribuenti, con 20 miliardi di euro di aumento del debito pubblico.
Mentre il capo della vigilanza della Banca d'Italia, Carmelo Barbagallo, affermando che il Fondo di Risoluzione costituito presso Bankitalia, "finanziato da contributi versati da tutto il sistema bancario italiano, con le partecipazioni totalitarie nelle quattro banche in risoluzione di Nuova Banca delle Marche, Nuova Cassa di risparmio di Ferrara, Nuova Cassa di risparmio di Chieti e Nuova Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, oltre che nella Rev, SPA costituita per acquisire i crediti in sofferenza trasferiti dalle banche, con la definizione della vendita delle quattro banche" con ulteriori oneri, il cui valore residuo ammonta a 1,5 miliardi", ha implicitamente ammesso il doppio fallimento, sia nella vigilanza che nella diretta gestione del credito tramite Roberto Nicastro, Maria Pierdicchi ed altri propri fiduciari.
Questi tecnocrati, che hanno sempre raccontato la solidità di banche piene di buchi spacciate per solide, esonerandosi ed autoassolvendosi da qualsivoglia responsabilità e colpa grave, reato- purtroppo per loro- ribadito dall’ultima sentenza di Cassazione (Cass. Civ., I Sez., n. 23418 del 17/11/2016), che ha punito l’assenza di un dovere di diligenza che causi un danno a terze persone, condannando a risarcire l’omessa vigilanza, hanno accusato i risparmiatori di essere avidi, quando sottoscrivevano bond bancari bollinati come sicuri sul sito Patti Chiari dell’Abi (i cui tassi erano inferiori ai Btp), o quanto meno complici volontari di truffe ed espropri, per aver manifestato una forte propensione a farsi raggirare dai banchieri, con scarsa cultura finanziaria, candidandosi a fare i professori di educazione finanziaria.
Bollare i risparmiatori come analfabeti funzionali per non essersi difesi dalle truffe dei banchieri, significa accusare uno scippato di non essere esperto di arti marziali, un rapinato di essere sprovvisto di porto d’armi, mentre l’inganno dell’educazione finanziaria promossa da Bankitalia, Abi, Ivass, Covip e Governo, che vorrebbero rendere obbligatoria nelle scuole anche per riconvertire un esercito di dipendenti che non saprebbero più cosa fare, nasconde la finalità di elevare gli autori dei disastri e di una lunghissima catena di crac bancari, finanziari, industriali a maestri di vita, ultimo anello di una gigantesca truffa di massa, che ha visto evaporare 108 mld di euro negli ultimi anni a carico di 2 milioni di famiglie, con l’obiettivo occulto di mettere se stessi in cattedra, analogamente a Dracula come guardiano della banca del sangue

18/01/2017

Documento n.10470

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