BANCHE: 108 MLD EURO BRUCIATI IN 32 ANNI A 2 MILIONI DI FAMIGLIE, CON COMPLICITA’ KILLER PALAZZO KOCH, CHE CON CONSOB, HANNO FAVORITO SACCHEGGIO SISTEMATICO LADRI DI RISPARMI. PD E GOVERNO, DOPO AVER LEGIFERATO 11 DECRETI SALVA BANCHE,HANNO APPROVATO “L’OMISSIONE D’INCHIESTA”.

in Comunicati stampa

BANCHE: 108 MLD EURO BRUCIATI IN 32 ANNI A 2 MILIONI DI FAMIGLIE, CON COMPLICITA’ KILLER PALAZZO KOCH, CHE CON CONSOB, HANNO FAVORITO SACCHEGGIO  SISTEMATICO  LADRI DI RISPARMI.  PD E GOVERNO, DOPO AVER LEGIFERATO 11 DECRETI SALVA BANCHE,HANNO APPROVATO  “L’OMISSIONE D’INCHIESTA”.

 

    Il gravissimo scandalo di MPS, la più antica banca ridotta in cenere in meno di un decennio, che per 544 anni aveva resistito a carestie, pestilenze, invasioni barbariche, tsunami, terremoti, ma non è riuscita a sopravvivere alla gestione scellerata di Giuseppe Mussari, presidente dell’ABI e del Monte, banchiere di riferimento del PD che a Siena ha sempre governato, a Bankitalia e Consob, rappresenta solo l’ultimo scandalo di un saccheggio sistematico del pubblico risparmio, una lunga catena di crac e dissesti che negli ultimi 32 anni, ha mandato in fumo 108 miliardi di euro, riducendo sul lastrico oltre 2 milioni di famiglie.

    Al 31 dicembre 2005 Mps capitalizzava in Borsa 12,2 mld di euro, e dopo aver rastrellato risorse e pubblico risparmio, con aumenti di capitale per circa 20,5 miliardi di euro per finanziare la sciagurata acquisizione di Antonveneta, costata 9 miliardi di euro nominali (17 mld il conto finale), autorizzata dall’ex governatore di Bankitalia Mario Draghi, con la delibera n.154 del 17 marzo 2008, con operazioni tutte a debito anche tramite strumenti ibridi e bond subordinati, da appioppare al pubblico indistinto, dopo aver bruciato 32,2 mld di euro nel decennio, ha bisogno di ulteriori 9 mld di fondi pubblici per non fallire. MPS gestita dall’ex presidente dell’Abi Giuseppe Mussari, è la madre di tutti i crac degli ultimi 32 anni.

   Dopo crac e dissesti bancari, che hanno bruciato negli ultimi 32 anni, oltre 108 miliardi di euro di sudore e sangue di 2 milioni di famiglie, espropriate e saccheggiate dai sicari dei risparmiatori  (48 crac e dissesti monitorati da Adusbef dal 1984 al 2001 con 311 mila coinvolti per 9,7 mld di euro; 1,7 milioni di risparmiatori saccheggiati dal 2002 al 2016, per 98 miliardi di euro) , bisogna istituire la giornata dei ‘funerali del risparmio’, ucciso dai banchieri di sistema con la complicità dei killer di Palazzo Koch, che insieme alla Consob sono riusciti ad assassinare il sudato risparmio di milioni di famiglie saccheggiate col concorso del controllore dai Boschi & Rosi (Banca Etruria), Bianconi & Costa (Banca Marche) Zonin & Sorato (Banca Popolare Vicenza); Consoli & Favotto (Veneto Banca); Giovanni Berneschi (Carige); Giuseppe Mussari (MPS),(Giampiero Fiorani (Banca Popolare Lodi), Roberto Maviglia (Deiulemar).

   Il doppio dissesto della Banca Popolare di Vicenza di Giovanni Zonin e di Veneto Banca, dell'ex padre-padrone Vincenzo Consoli, pari a 18,9 miliardi di euro a danno di 210.000 mila azionisti (120.000 BpVi, 90.000 Veneto Banca) tra azzeramento del valore delle azioni (10 miliardi), perdite ultimi 3 anni (per 4 miliardi), aumenti di capitale (4,9 miliardi), è solo l’ultimo anello di una lunga catena di scandali e crac bancari, quali Bipop-Carire (Bruno Sonzogni 2002); Banca Popolare di Lodi (Giampiero Fiorani 2005);  Banca Italease  (Massimo Faenza 2008); Tercas (Di Matteo & Samorì 2012); Banca Popolare di Milano (Massimo Ponzellini 2012); Carige (Giovanni Berneschi 2014); MPS (Giuseppe Mussari (2013).

   I Governatori che si sono succeduti in Bankitalia (Fazio, Draghi, Visco), non sono riusciti ad impedire un saccheggio sistematico del pubblico risparmio e la lunga catena di scandali bancari, che hanno messo sul lastrico 2 milioni di risparmiatori (440.000 famiglie solo negli ultimi 12 mesi, 210.000 BpV e Veneto Banca, 130.000 con la risoluzione delle 4 banche Marche, Etruria, Chieti, Ferrara, col decreto del 22 novembre 2015), per i rapporti incestuosi tra vigilanti e vigilati, che in qualità di azionisti privilegiati ricevono centinaia di milioni di euro di cedole l’anno, 1.060 mld dalla rivalutazione delle quote da 156.000 euro a 7,5 mld di euro, o per incapacità nella prevenzione delle crisi bancarie.

   In 32 anni, dal 1984 ad oggi, 2 milioni di risparmiatori hanno visto evaporare oltre 108 miliardi di euro dei loro investimenti nei crac bancari ed industriali. Mentre nella prima metà del periodo (cioè fino al 2001) sono stati colpiti 311.750 investitori che hanno perso 18,889 mld  miliardi di vecchie lire (9.755 mld di euro), nella seconda metà del periodo (dal 2001 al 2016) l’attività di rapina pianificata del sistema con il concorso dei distratti controllori, in particolare la inadeguata Consob a tutelare il pubblico risparmio (sentenza di Cassazione sul crack Parmalat), ha visto coinvolgere 1.690.750 concittadini per 98.188 milioni di euro, con una evidente azione di rapina pianificata negli ultimi 15 anni, la cui origine può essere datata alla conclusione del processo di privatizzazione degli istituti bancari (1995). Tra le più rilevanti spiccano, dopo MPS, il crac delle banche venete (18,9 mld di risparmi bruciati a 210.000 famiglie), gli scandali Parmalat, 14 miliardi di euro di 175mila concittadini ed altrettanti dei tango bond a 450mila famiglie; Bipop Carire che ha bruciato 6,6 miliardi di euro a 73.500 risparmiatori; il crack Lehman Brothers per 6 mld di euro, i cui bond erano consigliati affidabili da Patti Chiari dell’Abi a differenza dei più solidi Btp, considerati a rischio; il crac di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e Carife, costato 4 mld di euro (2,3 anticipati dal Fondo di Risoluzione ed 1,7 mld come prestito garantito da Cassa Depositi e Prestiti per 400 mln;  i bond Cirio per 1,3 mld;  il crac Deiulemar (800 milioni di euro a danno di 13.000 famiglie di Torre del Greco).

                                                                                           Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Roma, 12.01.2017

 

CRAC BANCARI, FINANZIARI, INDUSTRIALI: IN 32 ANNI BRUCIATI 108 MLD A 2 MLN DI FAMIGLIE)

ANNO

SOCIETA'

N° RISPARMIATORI COINVOLTI

MILIARDI DI LIRE

(fino al 2001)

1984

Europrogramme

75.000

450

1985

CEL

1.200

30

1985

Previdenza

15.000

300

1986

Intervalori

1.500

30

1986

IFI

7.000

200

1986

Fidimpresa

4.000

100

1987

Finterziario

500

35

1987

Fidelital

500

60

1987

Tecfinance

1.000

40

1988

Fidingest

800

22

1988

IFC Mercurio

4.000

150

1988

Coinvest

3.500

58

1988

Fidit

500

50

1988

Fundus

16.000

381

1988

Eurogest-Scotti

15.000

514

1988

Tecnofiduciaria

1.500

50

1989

Italfin

4.000

200

1989

IMF

4.200

200

1990

CAR-SIF

1.800

100

1990

Servizi Finanziari

450

20

1990

Prima

400

10

1990

Halldomus

7.000

170

1990

Suginvest

4.000

120

1990

IPIFIM

2.000

70

1990

Labrador

3.500

185

1991

Intermercato

19.000

437

1991

Proveco

100

5

1991

Regionale Fin.

15.000

50

1991

System Color

4.000

30

1991

Eurocentro

1.000

14

1991

Dominion

750

100

1991

Safimi

600

80

1991

Socofim

4.000

110

1992

DSF

400

80

1992

Fidifin

5.000

415

1992

Italswiss

1.600

12

1992

Sherman & C.

400

15

1992

Italswiss

1.600

12

1992

Medifin

200

10

1992

Sogefim

500

4

1993

SFA

1.100

50

1993

Patrimonium

1.000

15

1994

Zoppi Sim

700

45

1995

Liranova Sim

700

10

1996

Prof.&Finanza(De Asmundis)

3.000

100

1997

Cofiri

3.000

150

1998

Mereta

250

600

2001

Bipop-Carire

73.500

13.000

TOTALE al 2001 (mld di lire)

 

311.750

18.889

 

 

 

In milioni di Euro

TOTALE al 2011 (milioni di euro)

 

 

9.755,3

 

 

 

 

MILIONI DI EURO

Dicembre 2001

Bond Argentina

475.000

14.000

Novembre 2002

Bond Cirio

35.000

1.350

Marzo 2003

My Way - For You

190.000

2.850  

Ottobre 2003

 

Giacomelli

6.500

300

Dicembre 2003

Parmalat

175.000

14.000

Gennaio 2004

Finmatica

25.000

350

Maggio 2004

Finmek

13.850

250

Luglio 2004

Cerruti Finance

28.500

800

Ottobre 2004

Olcese

3.300

192

Novembre 2004

La Veggia Finance

8.300

300

Ottobre 2005

Fin.Part

4.800

500

Settembre 2008

Lehman

200.000

6.000

Marzo 2010

M.lla  Burani Fashion Group

                   3.200

500

2010

Libeccio* /Eutelia

                   2.300

                  500

2012

Deiulemar

13.000

800

Giugno 2012

Convertendo BPM 6,75%

15.000

150

2012

Sai Fondiaria

12.000

251

2012

Agenzia Debiti

                 95.000

                    95

2015

4 banche in risoluzione

130.000

4.000

2016

BpVi-Veneto Banca

210.000

18.900

2016

Monte Paschi Siena

45.000

32.200

TOTALE DAL 2001 AL 2016

 

1.690.750

             98.188

TOTALE DAL 1984 AL 2016

 

2.002.500

108.043

 

          ( *) Offerti al pubblico 459,900 milioni di euro, pari al 66% dell’offerta complessiva di 695,535 milioni.

 

 

13/01/2017

Documento n.10463

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