ANCHE POPOLARI: DOPO L’ENNESIMO SCHIAFFO DEL CDS AD UNA RIFORMA SUGGERITA DA BANCHE DI AFFARI, PER SPOLPARE I RISPARMI DEI TERRITORI E RENDERLI CONTENDIBILI ALLA FINANZA TOSSICA, LA MINISTRA BOSCHI (CHE HA POSTO VETI SU EMENDAMENTI) DOVREBBE ESSERE SUBITO DESTITUITA

in Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA

 

BANCHE POPOLARI: DOPO L’ENNESIMO SCHIAFFO DEL CDS AD UNA RIFORMA SUGGERITA DA BANCHE DI AFFARI, PER SPOLPARE I RISPARMI DEI TERRITORI E RENDERLI CONTENDIBILI ALLA FINANZA TOSSICA, LA MINISTRA BOSCHI (CHE HA POSTO VETI SU EMENDAMENTI) DOVREBBE ESSERE SUBITO DESTITUITA

 

  Dopo l’ennesimo schiaffo del Consiglio di Stato, che ha sospeso la riforma delle Banche Popolari, anche accogliendo un preciso ricorso di Adusbef e Federconsumatori, riforma ideata con il concorso di Bankitalia per espropriare i risparmi dei territori (dopo aver truffato migliaia di famiglie col bail in) e rendere contendibili le banche popolari agli assalti delle banche di affari e della finanza criminale, la signora ministra Boschi, che si è sempre opposta ponendo il veto ad emendamenti migliorativi, dovrebbe dimettersi o essere destituita con effetto immediato da ogni incarico, per i gravissimi danni inferti ai risparmiatori, ai piccoli azionisti, al sistema Paese.

   Attualmente, senza una sospensione del termine per la trasformazione spa delle banche popolari, "gli operatori del settore ed i soci delle banche in questione si troverebbero in una oggettiva situazione di incertezza sul quadro normativo, tale da condizionare anche le scelte individuali, con la conseguente incidenza anche sulla stessa effettiva rilevanza del presente giudizio e dello stesso giudizio incidentale di costituzionalità". Con questa motivazione il Consiglio di Stato, con l’ordinanza pubblicata oggi, ha deciso che il termine resta sospeso, dopo che il 2 dicembre lo stesso Consiglio aveva sospeso alcune parti della circolare di Bankitalia attuativa della riforma delle popolari e tra queste quella relativa al diritto di recesso e alla compensazione dei soci.

   Dopo che tale provvedimento ha sospeso il termine di trasformazione in Spa, vista la situazione di incertezza del quadro normativo in cui si trovano la banche e in attesa che si pronunci la Consulta, a cui lo stesso Consiglio di Stato ha sottoposto una serie di questioni, in un paese normale la signora ministra Boschi andrebbe destituita ed il ministro Padoan, che ha recepito tutti i desiderata, illegittimi ed illegali della Banca d’Italia che andrebbe commissariata con effetto immediato, sarebbe trasferito ad incarichi meno impegnativi per l’ordinato sviluppo dell’economia,asfissiata da un sistema bancario di rapina verso consumatori, utenti, piccole e medie imprese.

                                                                   Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Roma, 13.1.2016

13/01/2017

Documento n.10464

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