ADUSBEF (GRUPPO CONTENZIOSO TRIBUTARIO) CHIEDE DI INCONTRARE IL MINISTRO DEL LAVORO LUIGI DI MAIO

 

COMUNICATO STAMPA

 

da Avv. Massimo Campanella - responsabile comunicazione del Gruppo Nazionale  Contenzioso Tributario Adusbef 

 

Dopo la pausa estiva l ‘Associazione dei Consumatori Adusbef con il suo presidente Avv. Antonio Tanza ed il suo responsabile del Gruppo Nazionale  Contenzioso Tributario,  Dott. Gaspare di Maria è di nuovo al lavoro.

Infatti  il gruppo ha chiesto, un incontro urgente al  Ministro del lavoro nonché Vicepremier Luigi Di Maio, per discutere di temi particolarmente importanti per la vera e propria esistenza, di tante piccole imprese in difficoltà.

Da tempo il Gruppo dell’ADUSBEF che si occupa di Tributario, ha intrapreso una vera e propria battaglia, a difesa delle imprese che si trovano in stato di difficoltà, a causa dei ritardi nei pagamenti della Pubblica Amministrazione.

Le ragioni degli imprenditori sono state sostenute anche in giudizio, dove spesso  lo Stato Apparato è risultato soccombente, accertati non solo i  ritardi nei pagamenti ma addirittura  sanzioni, interessi agio e mora sulle pretese erariali -  ( servizio andato in onda su striscia la notizia maggio 2017).

E’ stato condotto uno studio attento, delle cause della crisi delle piccole e medie imprese, che lavorano con la Pubblica Amministrazione.

Secondo il Gruppo Contenzioso dell’Adusbef  i Fattori di crisi, possono essere ravvisati nei seguenti punti  :

1) disapplicazione della normativa vigente in tema di pagamenti delle pubbliche amministrazioni che prevede tempi certi 30, 60 giorni se motivati, ex legge.

2) obbligo per le aziende che ricevono pagamenti anche con gravi ritardi, di essere in regola con il pagamento dei contributi INPS INAIl  ed impossibilità di compensare detti pagamenti " correnti "  con i crediti P.A.  certificati in piattaforma ;  infatti la suddetta norma da un lato chiede di pagare i contributi mensilmente , ma mal si concilia con l'obbligo che la P.A. ha di pagare a sua volta i fornitori con i tempi sanciti dalla legge.

 

I Possibili rimedi :

“SAREBBE AUSPICABILE POTER PAGARE DETTI ONERI CORRENTI CON UN SISTEMA DI COMPENSAZIONE TRAMITE PIATTAFORMA MEF , O SOSPENDERE DETTO OBBLIGO ( DURC REGOLARE ) PER LE IMPRESE CHE VANTANO CREDITI SCADUTI MAGGIORI DEGLI IMPORTI A DEBITO” .

 

Un terzo fattore di crisi da considerare:

3) il sistema della verifica ex art 48 bis EQUITALIA , che prevede al momento del pagamento ( dopo mesi o anni di ritardo) l'assenza di debiti erariali/ contributivi maggiori di euro 5000, pena il pignoramento.

Va sottolineato come tutte queste norme, che sono volte a tutelare solo l'amministrazione , mal si conciliano con tempistiche di pagamenti di forniture e servizi superiori spesso ad un anno; ed in Sicilia  si raggiungono facilmente  picchi superiori .

 

Per non parlare degli Enti locali in dissesto !!! chi paga i fornitori ?

Rimane sull'impresa l'onere contributivo e difficilmente o in tempi molto lunghi si potrà recuperare il dovuto.

 

Per tutti i motivi sopra esposti è stato chiesto al Ministro un incontro urgente, che possa in tempi brevi dare attuazione alle disposizioni di legge, anche quando esse prevedono tempi certi per i pagamenti.

 

Dott. Gaspare di Maria

Avv. Massimo Campanella   

 

12/09/2018

Documento n.10500

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