ZUNINO: SI AVVICINA LA RESA DEI CONTI PER I BANCHIERI DI STAMPO MC KINSEY E PER I FURBETTI DEL "FIDINO" ?

1 - ZUNINO DI NUOVO BOCCIATO DALLA PROCURA (PASSERA PIANGE, TREMONTI GODE)Luigi Zunino, l'imprenditore di Nizza Monferrato che una volta si è definito "la Formula 1 del mattone", è finito fuoripista forse per sempre. Oggi la Procura di Milano ha bocciato l'ultimo piano di salvataggio di Risanamento, la società per la quale i magistrati Laura Pedio e Roberto Pellicano hanno bocciato l'ennesimo piano di ristrutturazione presentato dalle banche. Secondo il Tribunale i 70 milioni di euro che sono stati aggiunti per integrare il piano precedente messo a punto all'inizio di settembre, non possono evitare lo stato di fallimento.E nemmeno bastano a loro avviso i 130 milioni di liquidità che Risanamento ha in cassa perché di questi ben 25 dovrebbero servire a pagare le parcelle delle banche e dei consulenti che da prima dell'estate hanno cercato di rianimare il corpaccione inerme di Risanamento. Il primo tentativo è avvenuto alla fine di luglio quando dopo una riunione di 6 ore negli uffici di Gerardo Braggiotti in Banca Leonardo, le quattro banche più esposte nei confronti di Zunino hanno messo sul piatto 500 milioni.Di queste banche IntesaSanPaolo è la più esposta (700 milioni) su una massa di debiti di circa 3 miliardi. La decisione di oggi è un colpo durissimo non solo per l'ambizioso immobiliarista amico di Bassolino, Garofano, Coppola e Vittorio Emanuele di Savoia con il quale condivideva le vacanze nella splendida villa di Cavallo in Corsica. La botta più dura va a cadere sulla testa di Corradino Passera, il banchiere ex-McKinsey che le ha tentate tutte per tirar fuori dalle pesti il 60enne immobiliarista di Nizza Monferrato.I rapporti di Passera e Miccichè con Risanamento risalgono al 2003 quando Zunino comprò dalla famiglia Agnelli l'immobiliare Ipi che poi venne girata un anno dopo al furbetto Coppola. E ancora a settembre quando la Procura di Milano ha concesso una proroga per una nuova edizione del piano, dentro gli uffici di Passera e Miccichè c'era la convinzione che non si sarebbe arrivati alla bocciatura di oggi. Adesso Zunino è andato fuoripista e la safety car di BancaIntesa è ferma nel box. Il più grande fallimento del 2009 sta per diventare realtà.

12/10/2009

Documento n.8226

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