Il Centro 12/02/2006. Famiglie abruzzesi più indebitate con le banche

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Famiglie abruzzesi più indebitate con le bancheLa differenza annuale è di più 15 per cento ma la regione è sotto la media nazionale Famiglie abruzzesi più indebitate con le banche Il credito è di 9mila 700 euro. Pescara è la provincia più esposta con gli istituti PESCARA. Crescono i debiti delle famiglie abruzzesi. L’indebitamento bancario medio per famiglia al 30 giugno 2005 si è attestato a 9722,41 euro, in crescita rispetto al 2004 del 15,2%. Le famiglie più indebitate sono quelle di Pescara. L’indebitamento bancario nel capoluogo adriatico era di 11.687,26 euro. Valori più bassi si sono registrati a Teramo, 10.310,10 euro, e a L’Aquila, 9.096,49 euro. Il dato più contenuto lo fa segnare la provincia di Chieti, 7.795,80 euro. Tutti i valori delle province abruzzesi sono al di sotto della media nazionale che si è attestata a 12.332,94 euro. Risultati diversi si hanno se si guarda alla variazione percentuale rispetto all’anno precedente. Su base nazionale l’incremento è stato del 15,31 per cento. Chieti, +17,45 per cento, e Pescara, +16,25 per cento, si collocano al di sopra della media nazionale mentre su valori più bassi ci sono Teramo, +14,80 per cento, e L’Aquila, +12,44 per cento. Questo quanto emerge da una ricerca dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre sugli impieghi bancari medi delle famiglie italiane al 30 giugno 2005. L’indebitamento bancario delle famiglie italiane in un anno è cresciuto del 15,3 per cento arrivando a toccare, nel giugno del 2005, la quota di 12.332,94 euro. Nel 2004 la media si era attestata sui 10.444,8 euro. Nella graduatoria provinciale è Bolzano la più esposta con il sistema creditizio con un indebitamento familiare medio di 18 mila 543,71 euro, seguita da Roma (18 mila 267,65 euro), da Milano (18 mila 173,54 euro) e da Trento (17.021,44 euro). In termini assoluti in coda ci sono tutte province del sud. Si va dall’ultima, Avellino, dove l’indebitamento delle famiglie con le banche nel 2005 è arrivato a quota 5.303,23 euro, a Vibo Valentia (5.429,17 euro), Isernia (5.608,58 euro), Benevento (5.632,58 euro), Reggio Calabria (5.785,44 euro), Enna (5.797,70 euro). Accanto alle quantità di indebitamento in termini assoluti è utile considerare l’incremento in termini di percentuale. Così accanto ad una media nazionale del 15,31 per cento, emerge l’aumento registrato tra le famiglie romane pari al 21,78 per cento, secondo è quello dei nuclei bresciani, +20,90 per cento, al terzo posto troviamo i napoletani con il 19,81 per cento, al quarto le famiglie mantovane per le quali l’indebitamento con le banche tra il giugno 2004 e lo stesso mese del 2005 è salito del 19,41 per cento. Significativi anche gli incrementi di Caserta (19,22 per cento), di Pesaro e Urbino (19,17 per cento), di Viterbo (18,16 per cento), Arezzo (17,85 per cento) e Como (17,67 per cento). Fanalino di coda degli incrementi dell’indebitamento delle famiglie è quello rilevato a Ferrara (5,40 per cento), il penultimo posto spetta a Potenza (7,32), preceduta da Rovigo (8,14 per cento), da Massa Carrara (8,63 per cento), e Matera (8,90 per cento). (r.d.l.).

13/02/2006

Documento n.5680

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