DOSSIER ILLEGALI TAVAROLI-TELECOM - TESTIMONE O ACCUSATO ? - E TRONCHETTI PROVERA CHE NON SAPEVA ?

DOSSIER ILLEGALI TAVAROLI-TELECOM - TESTIMONE O ACCUSATO? - TRONCHETTI: "Ormai faccio di mestiere il testimone, e siccome sono tanto piaciuto mi hanno detto di tornare anche il 29..." - DICHIARAZIONE DI ROMITI CHE ASSUNSE MUCCHETTI: "Nessuno degli azionisti si lamentò, tranne Marco Tronchetti Provera. Disse che era molto dispiaciuto dell’assunzione di Mucchetti, perché era uno che aveva scritto parecchie cose contro lui all’Espresso"....Luigi Ferrarella per "il Corriere della Sera"Tronchetti Provera «Ormai faccio di mestiere il testimone, e siccome sono tanto piaciuto mi hanno detto di tornare anche il 29...», scherza Marco Tronchetti Provera dopo altre 5 ore all'udienza preliminare sui dossier illegali della Security di Telecom e Pirelli. Il secondo giorno di deposizione replica lo schema del 9 marzo.Da un lato, sempre le stesse domande dei legali delle vittime dei dossieraggi (come Carlo De Benedetti, Vittorio Nola, Massimo Mucchetti), che continuano a mettere in evidenza come appaia strano che bersagli di questo genere fossero selezionati e "attaccati" solo su iniziativa autonoma del capo della Security, Giuliano Tavaroli; dall'altro lato, sempre le stesse risposte di Tronchetti, che continua a ripetere che invece è andata proprio così, che mai ha commissionato dossier, e che anzi ogni volta che c'è stato un sospetto l'ha fatto denunciare alla magistratura.Il 9 marzo Tronchetti, ribadendo di non aver ordinato lo spionaggio illegale praticato dal team di Tavaroli sul vicedirettore "ad personam" del Corsera («È un po' offensivo immaginare una cosa del genere» anche perché Mucchetti «non perdeva occasione per screditarmi ma glielo avevo contestato direttamente»), aveva rivendicato di non aver mai interferito sui giornalisti di testate di cui era editore.Ieri i legali del giornalista parte civile, professori Mario Zanchetti e Domenico Pulitanò, hanno calato una carta a sorpresa: due «indagini difensive» su come Tronchetti nel dicembre 2003 accolse l'assunzione di Mucchetti, cioè due interrogatori dell'allora presidente di Rcs Quotidiani, Cesare Romiti, e dell'allora direttore del Corriere della Sera, Stefano Folli.«Nessuno degli azionisti si lamentò, tranne Marco Tronchetti Provera - ha testimoniato Romiti nel 2009 -. Disse che era molto dispiaciuto dell'assunzione di Mucchetti, perché era uno che aveva scritto parecchie cose contro lui all'Espresso. Tronchetti insistette molto a dirmi "guarda che è un errore"». «Tronchetti non fu favorevole a questa operazione - ha confermato Folli -. Mi disse di pensarci bene».Anche di fronte a questi testi, Tronchetti ieri non cambia la propria risposta: «Ho fatto per 5 anni il presidente del Sole 24 Ore e per 5 anni il responsabile de La 7, e non c'è nessun giornalista che abbia mai avuto un'interferenza diretta o indiretta da me».In una pausa dell'udienza a porte chiuse (dalla quale il giudice Panasiti allontana il capo degli affari legali di Pirelli e due volte teste in istruttoria, Francesco Chiappetta, sedutosi in mezzo alla folla di imputati-legali-parti civili benché senza alcun mandato difensivo per stare in aula), Tronchetti ricorda che «in tutte le carte» i magistrati hanno sottolineato «la collaborazione dell'azienda e dei suoi vertici.Di Telecom - aggiunge- sono coinvolte 5 persone, di un unico settore, che hanno creato un mondo parallelo. Oggi queste persone sono imputate su nostra iniziativa, ed è normale che cerchino in vari modi di calunniare e ribaltare la situazione. Ma sono loro gli imputati, io sono testimone».

17/03/2010

Documento n.8528

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