ANTONVENETA: OLTRE A PAGARE IL FIGLIO CON 250.000 EURO L'ANNO,CARDIA PADRE (CONSOB) AGGIUSTAVA LE ISPEZIONI A BPL E MI RIFERIVA SU ESPOSTI ABN AMRO

P.M. DOTT. FUSCO -Dottor Fiorani, Lei sapeva se a quella data, non lo ricordo neanche io con esattezza, esistevano già degli esposti, delle denuncie, degli esposti da parte di Abn Amro presso la Consob? IMPUTATO FIORANI -Sì, io sono stato chiamato verso i primi di febbraio dal mio direttore centrale di allora, dottor Braschi, che era capo della segreteria, che mi dice: “Guardi dottor Fiorani, il dottor Bisogni...” il dottor Bisogni era un nostro consulente per le procedure informali con la Consob e con l’autorizzazione prospetti informativi, socio di studio del dottor Cardia figlio; il dottor Cardia figlio era consulente della Banca Popolare di Lodi, non solo, con un contratto importante... P.M. DOTT. FUSCO -Che contratto? IMPUTATO FIORANI -Un contratto di consulenza di 250 mila euro all’anno. E da due anni lavorava con noi, il figlio di Cardia, allocato a Roma. Allora la chiamata del mio collaboratore assume un tenore particolare, perchè mi dice: “Guardi, il presidente dottor Cardia vuole incontrarla a Milano”, io mi ricordo bene in particolare perchè ero con la famiglia via, per cui ho dovuto lasciare moglie e figli per prendere la macchina e portarmi giù a Milano. Lo incontro alla sera alle 5.30 presso la sede della Consob di Milano, il dottor Cardia padre, presidente della Consob... P.M. DOTT. FUSCO -Che giorno? IMPUTATO FIORANI -Eh, guardi, il giorno preciso non... dal 1 al 5 febbraio, perchè ero in montagna con la famiglia e quindi mi ricordo proprio che ho dovuto lasciare la famiglia e andare a Milano la sera stessa. Mi riceve il dottor Cardia, che io avevo già incontrato altre volte, evidentemente, e il dottor Cardia mi dice: “Ma qui ci sono un po’ di esposti della Abn Amro” e me li fa vedere, fa vedere gli esposti Abn Amro. Lui mi dice: “Io ho già informato anche il Governatore di questa cosa” il Governatore a me non l’aveva detto. P.M. DOTT. FUSCO -Lui dice a Lei di avere informato il Governatore? IMPUTATO FIORANI -Sì, assolutamente, ma lui a me non l’aveva riferito, forse anche per non agitarmi... non lo so, comunque non l’aveva riferito. Mi fa vedere questi esposti, e io allora dico: “Ma scusi, ma il Governatore non le ha spiegato l’operazione che si sta facendo?”, “No, no, sa che il Governatore non parla mai tanto” mi dice così Cardia, eravamo lui sul divano e io sul divano a fianco. E mi dice: “Ma comunque mi spieghi un po’ Lei che operazione è, io so già parecchio, però me la spieghi un po’ meglio”. E io gli faccio vedere, tra l’altro mi ero preparato per tempo, gli spiego tutta l’operazione, gli faccio vedere gli affidamenti di conto corrente al dottor Cardia, gli faccio vedere che questi clienti erano affidati dalla Banca Popolare di Lodi. E lui mi dice... ah, no, io dico: “Ma scusi, Presidente, perché, ci sono dei problemi?”, “No, formalmente no, però sa a questi qua prima o poi dovrò rispondergli, ad Abn Amro”. Facciamo l’incontro, parliamo assieme, insomma, qui stiamo parlando, scusatemi che poi sembra di parlare con le persone come fossimo al bar, ma con il dovuto rispetto, signor Presidente, parliamo del presidente della Consob e del Governatore della Banca d'Italia, cioè, sono solo considerazioni che dette così... per me quando parlavo con loro erano le istituzioni, quando parlavo con loro non erano le persone fisiche, non erano incontri fatti in montagna o al mare, erano la istituzione Consob, la istituzione Banca d'Italia, che mi parlava assieme. Quindi erano messaggi espliciti, chiari, forti, ai quali non potevo sottrarmi. Se uno può immaginare solo con la fantasia... P.M. DOTT. FUSCO -Scusi un attimo una cosa, Lei in questo incontro fa vedere anche gli affidamenti? IMPUTATO FIORANI -Non gli faccio vedere le pratiche di fido materiale, ma siccome lui mi fa riferimento all’esposto della Abn Amro che citava quello che era già stato ripreso da un giornale come MF, cioè il fatto che ci fossero nominativi... perchè MF aveva già dichiarato che alcuni nominativi erano stati finanziati dalla Lodi. Lui cita il giornale, e poi mi dice questi nominativi, e io avevo con me l’elenco dei nominativi che avevano comprato azioni Antonveneta, con tanto di affidamento, e li leggo, gli confermo questi nominativi, non gli do la pratica di fido. P.M. DOTT. FUSCO -E colloca questo incontro? IMPUTATO FIORANI -I primi di febbraio, dal 1 al 5 di febbraio. P.M. DOTT. FUSCO -Ma Lei quando va alla Consob lascia il tesserino...? IMPUTATO FIORANI -No, no, mi fa entrare dalla porta di servizio e mi dice: “Venga alle 5.30 di sera...” non lui a me, al mio direttore che l’ha riferito a Bisogni, che l’ha riferito a me... P.M. DOTT. FUSCO -Lei sempre dalle porte si servizio entra? IMPUTATO FIORANI -Non sempre. P.M. DOTT. FUSCO -Io sono andato varie volte alla Consob, lascio il mio tesserino. IMPUTATO FIORANI -Signor Presidente, questa domanda è esplicita e la risposta è altrettanto esplicita, io sono entrato tante volte anche dalle porte principali, ma quando ci sono incontri istituzionali riservati, si entra dalla porta di servizio. Ma avviene ancora così. P.M. DOTT. FUSCO -E io che non riesco mai a capire questo tipo di incontri, “incontro istituzionale riservato”. Abbia pazienza, non riesco a capirlo. IMPUTATO FIORANI -Glielo spiego io allora, gli incontri sono... allora, intanto parliamo di un’operazione che orami a febbraio era già nell’occhio del ciclone, con i giornalisti, con i media che tutti i giorni erano addosso alle mosse che facevamo noi, quindi voglio dire, penso sia abbastanza usuale anche ora, che quando soggetti che si incontrano nel presupposto di essere d’accordo preventivamente, questo è il presupposto, si incontrino senza che nessuno veda il loro incontro. P.M. DOTT. FUSCO -Bah. IMPUTATO FIORANI -Questo lo ritengo abbastanza... va be’, comunque, normale o non normale, è avvenuto così. Dopo di che, che succede? Succede che a quell’incontro io faccio presente... perchè c’è ancora un aspetto secondo me interessante sotto alcuni profili, che mi dice: “Ma io qui prima o poi devo mandarle un’ispezione”, e io dico: “Presidente, aspettiamo che almeno finisca il patto” aspettiamo che almeno finisca il patto. P.M. DOTT. FUSCO -No, non ho capito, chi è che dice aspettiamo? IMPUTATO FIORANI -Io, dico... allora qual è la circostanza... P.M. DOTT. FUSCO -Il patto scade il 18 di aprile. IMPUTATO FIORANI -Il patto era già scaduto ma dicendo che non potevano vendere. P.M. DOTT. FUSCO -Il patto è disdettato ma sarebbe andato a scadenza il 18 di aprile. IMPUTATO FIORANI -Esattamente. E quindi dal 18 di aprile sostanzialmente tutti coloro che avevano comprato azioni Antonveneta potevano vendere azioni Antonveneta sul mercato, e tutti gli accordi nostri... Che succede, in quell’incontro quando mi viene detto... va be’, ho capito tutto...perchè poi questo è l’interessante, cioè quando io vado dal Presidente della Consob, mi fa capire “non ci vedo niente di male, ma devo mandarle un’ispezione” che lettura do io? “Siccome ho gli esposti della Abn Amro, questi continui esposti, qualcosa devo fare”, e io gli dico: “Sì, ma aspettiamo almeno la scadenza del patto”. P.M. DOTT. FUSCO -E Cardia che le risponde su questo “aspettiamo la scadenza del patto”? IMPUTATO FIORANI -Lui non mi risponde... P.M. DOTT. FUSCO -Ah, ecco. IMPUTATO FIORANI -Non mi risponde perchè non si risponde mai a queste cose, mi sorride, e cosa succede? Delibera... P.M. DOTT. FUSCO -Sono un po’ ingenuo, vede. IMPUTATO FIORANI -No, tutt’altro, penso tutt’altro. Comunque non risponde, mi sorride, delibera l’ispezione il 18 di marzo, e me la manda il 18 di aprile, un mese dopo. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che la Consob, per quanto sappia io, delibera un giorno e poi... la Consob interviene apposta perchè deve regolare i mercati, quindi se ravvisa che c’è un’operazione di un certo tipo non aspetta un mese dopo, se ravvisa delle anomalie il giorno dopo manda l’ispezione. Ma invece in questo caso deliberata il 18 di marzo, mandata il 18 aprile. Perchè me l’ha mandata il 18 aprile? Perchè il 18 di aprile abbiamo potuto liberare i soggetti che avevano comprato azioni attraverso l’affidamento di conto corrente, e quindi acquistare formalmente queste azioni con la Popolare di Lodi e i soggetti amici. Quindi quando è arrivata la Consob a fare l’ispezione questi affidamenti non c’erano più. P.M. DOTT. FUSCO -Sì, però poi ho visto un po’ di domande che le ha fatto la Mazzarella della Consob, poi mi sembra che... IMPUTATO FIORANI -Le domande che ha fatto a me? Certo, ma ho visto anche però la Mazzarella che è intervenuta personalmente dopo, durante l’ispezione, a controllare uno per uno gli affidamenti di conto corrente. Perchè poi, vedete, purtroppo Lei l’ha guardata poi con il ruolo che giustamente deve svolgere, ma vista da me, banchiere, quando la Consob interviene un mese dopo dalla delibera precedente, quando ti chiama per mandarti questo messaggio, quando dall’altra parte il Governatore della Banca d'Italia che dice di fare così e così, o comunque le fai e poi presenti e rassegni ogni giorno, quando la Consob viene a fare l’ispezione e dice che gli affidamenti di conto corrente... la dottoressa Mazzarella ha esaminato uno per uno, insieme non a me, ai miei legali, gli affidamenti di conto corrente, e non rileva nessuna anomalia, perchè era presente, e dice in un verbale ispettivo: “Gli affidamenti sono stati correttamente rimborsati”, cosa deve fare un banchiere? Prende atto che l’operazione è regolare. P.M. DOTT. FUSCO -Ma c’erano stati già degli interventi in precedenza della Consob? IMPUTATO FIORANI -Sì, un intervento importante dal 2 di febbraio, quando ci comunica di comunicare... ed è stato l’intervento che è avvenuto, ha fatto bene a ricordarmelo, l’intervento che è partito dopo l’incontro con Cardia. Cioè, il dottor Cardia, dopo il mio incontro con lui, ha mandato una lettera alla Banca Popolare di Lodi con la quale ci chiedeva di comunicare giornalmente i nominativi dei clienti della Popolare di Lodi che acquistavano azioni Antonveneta, e noi giornalmente comunichiamo alla Consob tutti i nominati che hanno comprato. Cioè, voglio dire, la trasparenza massima, non si è mai verificato, dottor Fusco, che una banca debba comunicare ogni giorno il quantitativo di azioni comprate. Ovviamente l’operazione era molto sensibile, questo è avvenuto.

23/02/2010

Documento n.8496

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