TLC: AUTORITA’ AFFERMA CALI TARIFFE TELEFONICHE DI 2 MILIARDI DI EURO

in Comunicati stampa
TLC: AUTORITA’ AFFERMA CALI TARIFFE TELEFONICHE DI 2 MILIARDI DI EURO ! MA I CONSUMATORI, CHE PAGANO SOLO IN ITALIA, PERFINO TASSA OCCULTA PER LE RICARICHE E CHE SUBISCONO QUOTIDIANI DISSERVIZI, NON SE NE ACCORGONO. Nella relazione annuale (enfatica e spesso non condivisibile) presentata oggi al Parlamento,il presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni Corrado Calabrò, ha sostenuto ancora una volta, senza portare elementi validi probatori, che dal pozzo di San Patrizio delle tariffe telefoniche, i consumatori risparmieranno ulteriori 2 miliardi di euro nel prossimo triennio. Peccato che gli utenti,che vedono peggiorare nettamente la qualità del servizio telefonico (come mai l’Autorità non effettua alcun monitoraggio sulla soddisfazione dei clienti,né sui lunghi tempi di attesa delle centraline telefoniche ?), che pagano –unico caso in Europa- una tassa occulta per le ricariche dei telefonini, odioso balzello che grava soprattutto sull’utenza economicamente più debole e spesso squattrinata come giovani ed anziani, che subiscono esosi salassi quando vanno all’estero per effetto di un roaming internazionale poco trasparente, non se ne accorgano ! Dalla relazione annuale i consumatori si sarebbero aspettato risposte più convincenti sulle domande poste due giorni fa dalle associazioni al Presidente Calabrò ed agli altri commissari, in merito alla piaga dei servizi telefonici non richiesti, stimati in 200 milioni di euro l’anno che gravano sulle spalle delle famiglie; sulla questione della Sim lock che vedeva imputati 500.000 cittadini denunciati da una solerte polizia postale per aver scardinato il lucchetto informatico e passati ad altro operatore (per fortuna assolti dalla Procura della Repubblica di Milano); sul sistema di rilevazioni degli ascolti gestiti in maniera ferrea dal duopolio Rai – Mediaset; sulla videofonia pornografica e la tutela dei minori; sulla banda larga (ADSL) la cui qualità non è sempre garantita dagli operatori. Alla delusione per la scialba relazione, se si escludono gli annunciati interventi sugli spot pubblicitari in eccesso che interrompono “l’emozione” e sul volume più elevato ed assordante dell’audio in occasione dei “consigli degli acquisti” trasmessi in TV, Adusbef accompagna la speranza che l’Autorità possa migliorare le reali condizioni dell’utenza con disposizioni preventive più stringenti ed efficaci di quanto non abbia fatto in passato. Il Presidente. Elio Lannutti Roma,20.7.2006

20/07/2006

Documento n.6209

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