RAI: AVEVA RAGIONE ADUSBEF CHE DENUNCIO’ L’INCOMPATIBILITA’ DI MEOCCI.
RAI: AVEVA RAGIONE ADUSBEF CHE DENUNCIO’ L’INCOMPATIBILITA’ DI MEOCCI. MA SE LA RAI HA SUBITO LA NOMINA DI MEOCCI (MALGRADO PARERI CONTRARI DI FIOR DI GIURISTI) DA PARTE DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA, PERCHE’ E’ STATA CONDANNATA A PAGARE 14, 379 MILIONI DI EURO DI SANZIONE AMMINISTRATIVA ? ADUSBEF SI E’ NUOVAMENTE RIVOLTA ALLA CORTE DEI CONTI AFFINCHE’ SIA L’EX MINISTRO TREMONTI A PAGARE PER LA SUA TRACOTANZA, LA SACROSANTA SANZIONE INFLITTA IN SUA VECE ALLA RAI, NONOSTANTE I PARERI CONTRARI. Nonostante la legge 481/95 vietasse espressamente,per almeno 4 anni, ai componenti delle Autorità di trasferirsi nelle aziende da esse controllate (il dr. Meocci era stato per 7 anni membro dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che ha il compito di vigilare sulle Tv, Rai compresa); malgrado i pareri negativi di insigni giuristi (oltre ai prof. Pace e Ripa di Meana che su richiesta dei consiglieri Rai dell’Unione, Curzi, Rizzo Nervo e Rognoni sfornarono 2 pareri pro-veritate di incompatibilità),anche il prof. Pessi,interpellato dal ministero dell’Economia,emise dubbi e riserve sulla eleggibilità di Alfredo Mocci alla carica di direttore generale della Rai, il ministro Tremonti,azionista della TV di Stato, lo nominò il 5 agosto 2005. Senza entrare nel merito delle qualità professionali e umane del dr. Meocci, le associazioni dell’Intesaconsumatori- Adusbef in testa- denunciarono alla Procura Generale della Corte dei Conti l’incompatibilità di Meocci, palese ed evidente dalle norme vigente,perfino ribadita dal collegio sindacale della Rai, in quanto membro uscente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, ribadendo l’arroganza del ministro dell’Economia Giulio Tremonti il quale,nonostante l’evidente e trasparente principio espresso dalla normativa,procedette alla designazione dando uno schiaffo alla legalità a danno degli utenti del servizio pubblico radiotelevisivo. Ma oltre al danno,anche la beffa ! Nel verdetto con il quale l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha sancito ieri l’incompatibilità di Alfredo Meocci alla carica di Direttore Generale della Rai, decisione ispirata esclusivamente da valutazioni giuridiche e di legittimità suffragata da un parere inequivocabile del Consiglio di Stato, che ha individuato l’amministrazione competente proprio nell’Autorità presieduta dal dr. Corrado Calabrò l’amministrazione competente ad esprimere il giudizio, è stata irrogata infatti una sanzione amministrativa alla Rai, pari a 14.379.307 milioni di euro,mentre allo stesso Meocci una multa di 373.923 euro, come era stato proposto dagli uffici incaricati dell’istruttoria. Poiché la nomina di Meocci, uscito dalla porta dell’Autorità e rientrato nella finestra della Rai per assecondare i desiderata del Governo,nonostante la legge ed i pareri contrari emessi all’unanimità dai giuristi,fu voluta dall’ex ministro dell’Economia,è giusto che sia l’on Giulio Tremonti a pagare di tasca propria, almeno la sacrosanta sanzione amministrativa,non essendo quantificabile il danno inferto da tale atto di estrema arroganza,al servizio pubblico ed agli utenti che pagano il canone, subendo i diktat di un azionista, irriguardoso dei diritti e della legalità. Adusbef ha perciò reiterato la richiesta di condannare l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti per danno erariale alla Procura Generale della Corte dei Conti,affinché paghi almeno i danni materiali inferti al servizio pubblico,con l’auspicio che il consiglio di amministrazione della Rai ed il Collegio sindacale, possano appoggiare la proposta,essendo ingiusto che il servizio pubblico radiotelevisivo, quindi i cittadini utenti che pagano il canone, oltre al danno,subiscano anche la beffa della sanzione economica. Il Presidente Elio Lannutti Roma,28.4.200628/04/2006
Documento n.5926
