Ritorna il dilemma: ma cosa beviamo? Con cosa ci laviamo? Con cosa cuciniamo?

Si ripropone il problema della salubrità dell’acqua destinata al consumo domestico; dopo i casi della Sicilia e della Basilicata adesso emerge un problema nella regione Abruzzo: l’acqua del Gran Sasso è contaminata! A rischio ci sono 700 mila abbruzzesi che attingono il prezioso liquido da fonti idriche potenzialmente compromesse dalla presenza di sostanze altamente nocive per la salute umana. Il sistema acquifero si trova al di sotto di due siti potenzialmente inquinanti: il traforo autostradale e l’Istituto di fisica nucleare; vi è un collegamento? ADUSBEF è decisa a sposare la causa a garanzia e tutela dei consumatori abbruzzesi come già avvenuto per le crisi idropotabili configuratesi in Sicilia e Basilicata. La questione della salubrità delle fonti idriche era già stata oggetto anche di un comunicato di ADUSBEF che denunciava la scarsa vigilanza e l’assenza di controlli sulla qualità delle acque e sulla presenza di sostanze pericolose come il caso dei Trialometani. Sono a rischio la salute umana e il diritto all’acqua diritto umano, fondamentale e naturale corollario del diritto alla vita come anche affermato nella risoluzione dell’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite del 2007: “E’ ormai tempo di considerare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi sanitari nel novero dei diritti umani, definito come il diritto uguale per tutti, senza discriminazioni, all'accesso ad una sufficiente quantità di acqua potabile per uso personale e domestico - per bere, lavarsi, lavare i vestiti, cucinare e pulire se stessi e la casa - allo scopo di migliorare la qualità della vita e la salute. Gli Stati nazionali dovrebbero dare priorità all'uso personale e domestico dell'acqua al di sopra di ogni altro uso e dovrebbero fare i passi necessari per assicurare che questo quantità sufficiente di acqua sia di buona qualità, accessibile economicamente a tutti e che ciascuno la possa raccogliere ad una distanza ragionevole dalla propria casa”.
Roma li 26 ottobre 2018
26/10/2018
Documento n.10788