Mps, all’udienza del 26 giugno 2023 è ancora possibile per avanzare richiesta risarcimento danni.

Mps, in 4000 si costituiscono nel nuovo processo a Milano a carico di 4 imputati sui crediti deterioriati
Il 12 maggio 2023 più di 4000 azionisti si sono costituiti parte civile nel processo a carico degli ex amministratori di Banca MPS.
La Procura di Milano dopo aver chiuso le indagini nel settembre 2022 per false comunicazioni sociali, falso in prospetto e aggiotaggio con riferimento alla corretta contabilizzazione dei crediti deteriorati (Npl) nell’arco temporale che va dal 2014 fino al 2016, ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti di 4 persone, tra cui gli ex vertici di MPS A. Profumo e F. Viola.
Tra i 4 indagati figurano, anche l'ex presidente Massimo Tononi (attuale presidente di Banco Bpm) e l'ex dirigente Arturo Betunio.
Stralciata la posizione dell'istituto di credito senese, per il reato di illecito amministrativo, che verrà giudicato separatamente.
IL GUP a fine udienza ha fissato un calendario di udienze nelle quali dirimire le prime questioni preliminari: 26 giugno, 10 luglio e 18 settembre 2023
Il 26 giugno 2023 vi è ancora la possibilità, probabilmente l’ultima occasione utile per costituirsi parte civile, di chiedere il risarcimento dei danni subiti a Banca MPS.
Questo processo apre una nuova concreta opportunità di richiesta risarcimento danni per migliaia di risparmiatori che hanno visto polverizzarsi l’intero investimento in titoli MPS.
Nel nuovo processo possono richiedere il risarcimento tutti coloro hanno acquistato azioni e/o obbligazioni emesse da banca MPS e che possono dimostrare il possesso delle azioni nel periodo che va da giugno 2014 (anche se acquistate prima del 2014), e sino a luglio 2016 (anche se vendute prima del luglio 2016 o se detenute oltre il predetto mese).
Per informazioni potete scrivere, entro il 19 giugno 2023, a ufficiolegaleadusbef@gmail.com e/o adusbef.utenti@gmail.com con oggetto: “MPS Milano 2023” inviando il form, compilato e sottoscritto, qui di seguito allegato.
La battaglia continua e Adusbef non lascerà nulla di intentato in ogni sede al fine di dare giustizia ai risparmiatori traditi in questa triste e infinita vicenda.
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15/05/2023
Documento n.15616