Trib. Firenze. Battuta Carifirenze si Cirio, Argentina e Parmalat venduti ad un cliente

COMUNICATO STAMPARISPARMIO TRADITO: CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE, CHE AVEVA APPIOPPATO 3 TITOLI BIDONE (CIRIO,ARGENTINA E PARMALAT) A DUE RISPARMIATORI (CON UNA CONCENTRAZIONE SENZA PRECEDENTI) CONDANNATA DAL TRIBUNALE CIVILE (GIUDICE MINNITI) A RIMBORSARE 89.450 EURO (OLTRE INTERESSI E SPESE). Continuano le vittorie di Adusbef nei Tribunali (oltre 100 cause vinte) contro le banche che avevano piazzato bond bidone alla propria clientela ! Questa volta la terza sezione civile del Tribunale di Firenze (Luciana Breggia- presidente- Angelo Antonio Pezzati -giudice,Luca Minniti -giudice estensore), con una clamorosa sentenza n. 1137/2006 depositata nei giorni scorsi in cancelleria, ha condannato la Cassa di Risparmio di Firenze a risarcire 89.450 euro a due risparmiatori ( R.F. e R.C.) oggetto delle "premurose" attenzioni della banca nel liberarsi di obbligazioni spazzatura, presenti nel proprio portafogli titoli,per appiopparli alla ignara clientela. Con tre distinte operazioni, un vero e proprio capolavoro di trasferimento di rischiosissimi investimenti fraudolenti,Carifirenze in data 28.1.2000 aveva provveduto a piazzare alla coppia 29.000 euro di obbligazioni Parmalat, 6,25% scadenza 2005; il 17 maggio 2000,senza aver ricevuto alcuna avvertenza sulla rischiosità dell'investimento,la banca affibbiava loro 26.000 euro di obbligazioni argentine; il 15 dicembre 2000, non paga la banca completava il capolavoro, addossando 34.000 euro di bond Cirio, sempre in contropartita diretta. Si legge nella sentenza: "l'ordine di acquisto dei bond Cirio, Argentina e Parmalat,appare al giudicante la conseguenza di un comportamento illecito della banca,che si è resa inadempiente,tanto nella scorretta esecuzione del contratto di gestione di servizi di investimento,quanto nell'esecuzione della commissione per l'acquisto dei titoli,degli obblighi che su di essa gravano in forza delle disposizioni di legge,tutte integrative,ai sensi dell'art.1374 codice civile,del complesso dei contratti conclusi tra le parti". “Per tale ragione – si legge nella sentenza immediatamente esecutiva- il giudice ritiene che l'acquisto sia la conseguenza immediata e diretta del descritto illecito contrattuale,illecito in grado di integrare il grave inadempimento che giustifica la risoluzione del negozio a valle,quello in base al quale la banca ha accettato ed eseguito l'ordine di acquisto delle obbligazioni Parmalat,Argentina e Cirio,cedendole in contropartita diretta,ossia titoli non acquistati sul mercato,ma nella disponibilità (portafogli titoli) della banca commissionaria”. La sentenza (integralmente pubblicata sul sito www.adusbef.it, oltre al risarcimento integrale delle somme investite, agli interessi ed alla condanna alle spese di Carifirenze, lascia i titoli nelle mani dei risparmiatori per mancanza di specifica richiesta. Anche se il consolidamento della giurisprudenza,univoca al 95 per cento, condanna il comportamento arrogante delle banche annullando i contratti, soltanto una severa legge sulla class action,potrà sconfiggere consolidati usi ed abusi bancari,come quelli descritti,che hanno bruciato risparmi pari a 50 miliardi di euro,spesso di un'intera vita di lavoro,ad 1 milione di risparmiatori. Elio Lannutti (Presidente Adusbef)Roma,29 luglio 2006

29/07/2006

Documento n.6242

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