Anche il Consiglio di Stato boccia il ricorso di Altroconsumo.

N.2555/2004Reg. Dec.N. 8307 Reg. Ric.Anno 2002

R E P U B B L I C A I T A L I A N AIN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguenteD E C I S I O N Esul ricorso iscritto al NRG 83072002, proposto dal Comitato Consumatori Altroconsumo in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Giorgio Giacomini, Paolo Martinello e Giovanni Valeri ed elettivamente domiciliato presso quest?ultimo in Roma, via Pasubio 2 (int.7);controCODACONS ? Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell?ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori - in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Carlo Rienzi, Gino Giuliano, Alfredo Samengo e Nicola Sanitate, elettivamente domiciliato in Roma, viale Mazzini n. 73, presso l?ufficio legale nazionale del Codacons;Unione Nazionale Consumatori ? Onlus ? in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall?avvocato Massimo Ranieri ed elettivamente domiciliato presso quest?ultimo in Roma, via dei Tre Orologi 14a ;e nei confronti diADUSBEF (Associazione difesa utenti e servizi bancari, finanziari, postali, assicurativi) e FEDERCONSUMATORI (Federazione nazionale consumatori e utenti), ciascuno in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentati e difesi dagli avvocati Giuseppe Ursini e Mariacristina Tabano, ed elettivamente domiciliati presso lo studio di quest?ultima sito in Roma, via A. Cantore n. 17; Movimento Consumatori in persona del legale rappresentante pro tempore, Associazione Difesa Orientamento Consumatori in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituiti; Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente pro tempore, Ministero delle attivitā produttive, in persona del Ministro pro tempore, non costituiti;per l?annullamentodella sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione I, n. 5669 del 21 giugno 2002.Visto il ricorso in appello;visto l?atto di costituzione in giudizio del CODACONS, dell?Unione Nazionale Consumatori, dell?ADUSBEF e della FEDERCONSUMATORI;visto l?atto di appello incidentale proposta dal CODACONS;viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese;visti gli atti tutti della causa;data per letta alla pubblica udienza del 17 febbraio 2004 la relazione del consigliere Vito Poli, uditi gli avvocati Giacomini, Martinello, Rienzi e Ranieri;ritenuto e considerato quanto segue:FATTO e DIRITTO1. Con decreto datato 12 luglio 2001, il capo del Dipartimento per l?informazione e l?editoria presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha distribuito alle associazioni di consumatori iscritte nell?elenco di cui all?art. 5, l. n. 281 del 1998, i contributi previsti dall?art. 6 della medesima legge per le attivitā editoriali svolte dalle associazioni consumeristiche, avuto riguardo all?anno 2000, con imputazione sul capitolo 6410 del bilancio del Ministero del Tesoro - esercizio finanziario 2001 (cfr. nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri 9 agosto 2002 e decreto di impegno di spesa 12 luglio 2001). Maggiore beneficiario dei contributi (oltre mezzo miliardo di lire su uno stanziamento globale di un miliardo ex art. 7, l. n.281 cit.), risultava essere il Comitato Consumatori Altroconsumo.2. Con ricorso notificato il 3 e 5 ottobre 2001 (nrg. 124482001), il CODACONS ? Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell?ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ? impugnava davanti al Tar per il Lazio sia il decreto di riparto dei contributi che il d.P.C.M. 218 del 15 marzo 1999, recante il regolamento esecutivo dell?art. 6, l. n. 2811998, deducendo, fra l?altro, l?incostituzionalitā dell?art. 6 cit., per contrasto con gli artt. 3 e 97 della Costituzione.3. Con un primo atto di motivi aggiunti notificato il 18 ottobre 2001, il Codacons estendeva le censure originarie contestando in radice che al Comitato Consumatori Altroconsumo spettasse il contributo di cui all?art. 6 cit. non risultando svolgere in via diretta attivitā editoriale.4. Con un secondo atto di motivi aggiunti, notificato il 19 dicembre 2001 (esclusivamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alle altre associazioni consumeristiche riconosciute), il Codacons č insorto contro i provvedimenti del Ministero delle attivitā produttive (decreti del 9 novembre 2000 e 7 novembre 2001), che hanno disposto, rispettivamente per gli anni 2000 e 2001, l?iscrizione del Comitato Altroconsumo nello speciale elenco di cui all?art. 5, l. n. 2181998 (cfr. pagina 1 dell?atto di motivi aggiunti).5. Con un terzo e quarto atto di motivi aggiunti il Codacons ha dedotto ulteriori profili di invaliditā dei decreti di iscrizione del Comitato Altroconsumo nel sopra menzionato elenco.6. Con autonomo ricorso di primo grado (iscritto al nrg. 13278

13/05/2004

Documento n.3937

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