Da Dagospia (19-10-06). LE COSPIRAZIONI PER RIMANDARE IL PRODINO A BOLOGNA.....

in Rassegna Stampa
ALLARME ROSSO A PALAZZO CHIGI - LE COSPIRAZIONI PER RIMANDARE IL PRODINO A BOLOGNA HANNO SUPERATO IL LIVELLO DI GUARDIA E L'INDIZIATO È, COME SEMPRE, UNO SOLO: D'ALEMA - PER IL REMAKE DEL '98 È TUTTO PRONTO (E “LA REPUBBLICA” SUONA LA CARICA)… Allarme rosso a Palazzo Chigi, le cospirazioni per rimandare a Bologna il professore hanno superato il livello di guardia e l'indiziato è, come sempre, uno solo: Massimo D'Alema. L'orchestra di Baffino ha iniziato a suonare una sola sinfonia, quella della staffetta, e i musicanti sono di livello altissimo. Il primo violino va sotto il nome di Repubblica. Il quotidiano di CdB schiaffa oggi il sondaggio che fa tremare i polsi ai prodiani: governo in caduta libera, ministri tutti in discesa, ma solo uno svetta senza macchia in cima alla classifica. Indovinate un po', è il ministro degli Esteri. Non contento, Ezio Mauro affida a Massimo Giannini, aedo ufficialissimo del dalemismo, un editoriale al vetriolo che demolisce la Finanziaria di Prodi e Padoa Schioppa: "Dal cilindro magico della Legge Finanziaria esce ogni giorno una sorpresa nuova. Sparisce l'imposta di successione, travestita da tassa di registro, e poi ricompare. Compare l'esenzione del bollo per le auto ecologiche, accoppiata alla stangata sui Suv, e poi sparisce. Si materializzano massicce assunzioni di precari nella scuola, e poi svaporano col taglio di 50 mila insegnanti. Dire che c'è confusione, a questo punto, è un puro eufemismo". E ancora: "In cosa si traduce, concretamente, la riduzione del cuneo fiscale per i dipendenti? La Finanziaria non l'ha indicato, il governo non l'ha spiegato, Cgil-Cisl-Uil non l'hanno chiarito. Per un motivo semplice, quanto impopolare: per i lavoratori dipendenti i benefici del cuneo coincidono (e non si aggiungono) con la riforma dell'Irpef varata da Visco. (.) Dunque, chi spera in una "manna" fiscale con le buste paga del prossimo anno resterà deluso. Quello che gli spetterà è già contenuto nella nuova Irpef rimodulata. In molti casi si tratterà di un risparmio di qualche decina di euro al mese. In qualche caso si tratterà di un aggravio di qualche centinaio di euro al mese. Il danno, per tutti, è che non c'è nient'altro da risparmiare. La beffa, per molti, è che con la riduzione del cuneo c'è addirittura da perdere, invece di guadagnare". Conclusione con i fuochi d'artificio: "Non si governa con i sondaggi, come pretendeva di fare il Cavaliere. Ma non si governa neanche con l'improvvisazione, come sa bene anche il Professore". E nel frattempo D'Alema come risponde? Ecco cosa dice ad Amedeo La Mattina sulla Stampa: "Quando sfoglio le pagine politiche italiane, la mia felicità si raddoppia per essere altrove, con la testa e molto spesso anche con il fisico". Il presidente Ds è come il postino: suona sempre due volte. Per il remake del '98 è tutto pronto. Come allora, è tornato all'ordine del giorno l'accordo con i popolari di Franco Marini, assistito da Dario Franceschini, che oramai fa coppia fissa con Fassino e porta in dote il gruppo ulivista della Camera. Al Senato ci pensano due dalemiani doc come Anna Finocchiaro e Nicola Latorre. Nel consiglio dei ministri quasi tutti i diessini (Bersani, Visco, Pollastrini) rispondono solo a D'Alema, addirittura anche il dissidente Mussi, che ha ricucito oramai in via definitiva col vicepremier e sul Partito democratico sta facendo vedere i sorci verdi al Professore. Per Diliberto basta un dato: non ci pensò un secondo a fare la scissione nel '98 da Bertinotti per regalare Palazzo Chigi a Baffino. Dagospia 19 Ottobre 2006

19/10/2006

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