Da Ansa (6.6.06) ECO:GIUDICE DI PACE CONDANNA BANCA SAN PAOLO-IMI PER ANATOCISMO

in Rassegna Stampa
ECO:GIUDICE DI PACE CONDANNA BANCA SAN PAOLO-IMI PER ANATOCISMO 2006-06-06 01:19 GIUDICE DI PACE CONDANNA BANCA SAN PAOLO-IMI PER ANATOCISMO (NOTIZIARIO ECONOMIA E LAVORO VALLE D' AOSTA) AOSTA (ANSA) - AOSTA, 6 GIU - Dopo la sentenza tombale contro l'anatocismo emessa il 4 ottobre 2004 dalla Suprema Corte a sezioni riunite che ha condannato definitivamente come illegittimo l'anatocismo, il Giudice di Pace di Aosta ha condannato la banca San paolo-Imi a risarcire un cliente. La sentenza del giudice Liborio Pascale è definita dall' associazione 'La Casa Del Consumatore' "innovativa perché - spiega Orlando Navarra, presidente dell' associazione dei consumatori - ha sancito ulteriormente il diritto dei consumatori a vedersi rimborsati gli interessi anatocistici indebitamente trattenuti dalle banche sui conti correnti assistiti da apertura di fido avendo calcolato gli interessi passivi sugli interessi passivi maturati". La sentenza condanna la banca San Paolo-Imi "a rimborsare - precisa Navarra - la somma di 125,49 euro per interessi anatocistici su un conto minimale, oltre al rimborso delle spese legali quantificate in 1984,36 euro oltre a iva e cpa". Navarra sotttolinea, poi, che "la sentenza appare innovativa in relazione al riconoscimento dell' ulteriore somma di 500 euro determinata in via equitativa, a titolo di risarcimento di danno morale ed esistenziale". E' la prima volta che in Italia viene applicata, secondo Navarra, la sanzione "per il comportamento della banca che ha cercato di ritardare e scoraggiare le richieste di rimborso rifiutando di effettuare i conteggi necessari per calcolare la somma dovuta al solo scopo di costringere gli utenti a pagare costose perizie, in definitiva allo scopo di dissuadere dall'intraprendere azioni rivendicative". Nella sentenza, come riferisce La Casa del Consumatore, il Giudice scrive che "la banca, per scoraggiare le richieste di rimborso, avrebbe spinto i clienti verso l'azione giudiziale, nella convinzione che pochi l'avrebbero intrapresa". L' avvocato Orlando Navarra, che intrapreso in prima persona la causa, evidenzia che "finora le controversie contro le banche venivano iniziate in vista di recuperi di somme sostanziose. Su conti con poca esposizione infatti la perizia di parte veniva a costare di più rispetto alla somma da recuperare. Per tale motivo ho inteso rischiare in prima persona, su un conto minimale, per affermare il principio di ottenere non solo il rimborso degli interessi anatocistici ma anche quello di avere direttamente dalla banca i conteggi esatti senza dover necessariamente avvalersi di costose perizie". (ANSA).

06/06/2006

Documento n.6043

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