Da Ansa (23-11-05) BCE: CONSUMATORI; RIALZO COSTERA’ 3,2 MLD IN PIU’ A STATO

in Rassegna Stampa

BCE: CONSUMATORI; RIALZO COSTERA’ 3,2 MLD IN PIU’ A STATO --------------------------------------------------------------------------------23 Novembre 2005 12:18 ROMA (ANSA) (ANSA) - ROMA, 23 nov - Stangata in arrivo per le casse dello stato: Il rialzo di un quarto di punto dei tassi di interesse comporterà per l’erario l’esborso di 3,2 miliardi di euro in più per il rinnovo dei titoli: Se il ritocco della Bce sarà invece di mezzo punto, la stangata per lo Stato sarà di 6,4 miliardi. A fare le stime di quanto peserà l’aumento dei tassi sul debito italiano è l’Abusbef, sottolineando che chi ha contratto un mutuo da 100.000 euro si troverà a dover sborsare 300 euro l’anno in più. "Fa molto male Berlusconi a non essere preoccupato per l’imminente aumento di un quarto di punto, che avrà ricadute sulla grande massa del debito italiano, che dovrà essere finanziato a tassi di interesse più robusti per essere rinnovato", spiega il presidente dell’Adusbef, Elio Lannutti, precisando che l’impatto del ritocco di un quarto di punto sulla totalità dei titoli italiani in essere sarà di 3,2 miliardi di euro. "Qualora il costo del denaro dovesse aumentare non di un quarto di punto, ma più probabilmente di mezzo punto (e tale ipotesi potrebbe concretizzarsi per colmare il differenziale fra i tassi europei e quelli Usa), l’incidenza sul debito pubblico italiano sarà doppia - aggiunge Lannutti - e cioé pari a 6,4 miliardi di euro, mentre per i mutui a tasso variabile di 100.000 euro, subiranno incrementi annui di 600 euro". "L’ultimo bollettino di Bankitalia (Finanza pubblica) fornisce infatti i dati del debito delle amministrazioni pubbliche al settembre 2005. Abbiamo raggiunto la vertiginosa cifra di 1.527,9 miliardi di euro (2.958.463 miliardi di vecchie lire). Tale situazione, accoppiata al saldo della bilancia dei pagamenti che nei primi nove mesi dell’anno ha registrato un saldo negativo di -15,415 miliardi contro i -6,246 miliardi nello stesso periodo del 2004 fornisce impietosi dati finanziari sulla situazione del Paese e mette i cittadini in grado di esprimere un fallimentare giudizio sull’assoluta mancanza di incisività del governo Berlusconi", sottolinea ancora Lannutti, mettendo in evidenza che "un incremento dello 0,25% del tasso di riferimento, comporta un aumento sia sulle cedole scadenti fra sei mesi e più dei CCT (quelle con scadenza più ravvicinata sono ancorate ai rendimenti dei Bot emessi prima del ritocco di BCE) che sugli interessi anticipati dei BOT di nuova emissione. A regime gli aumenti degli interessi sulle cedole dei CCT comporteranno un maggior esborso di 0,52 miliardi di euro, mentre gli aumenti degli interessi dei Bot costeranno 0,35 miliardi di euro in più. Nel breve periodo lo Stato dovrà provvedere ad un maggiore esborso di 0,87 miliardi di euro (1.684 miliardi delle vecchie lire)". (ANSA).

23/11/2005

Documento n.5289

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