Il PuntO. Operazioni Pagobancomat: si pagano? No! Si! Veramente....

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OPERAZIONI CON PAGOBANCOMAT: SI PAGANO? NO! SI! VERAMENTE...........(di Mauro Novelli)

Ogni prodotto bancario ha, generalmente, due voci di costo: la prima, inerente al servizio in sé; la seconda relativa alla registrazione contabile sul conto corrente, evidenziata dalle righe dell?estratto conto. C?è poi una terza voce di costo, applicata quando possibile: i giorni di valuta, per l?individuazione del giorno effettivo dal quale cominciano a decorrere gli interessi (operazioni attive per il cliente), o da quando cessano gli interessi (operazioni passive, di addebito).La prima voce di costo è sempre indicata, specie se gratuita; la seconda quasi mai, limitandosi gli istituti di credito ad indicare il costo per singola operazione nei tabelloni sintetici relativi o nei fogli analitici relativi al servizio di C/corrente.Ad esempio: il versamento sul conto (di contanti, di assegni, ecc.) non costa come servizio in sé, ma verrà computato (a fine periodo, cioè alla "chiusura dei conti") come "una" operazione (una riga dell?estratto/conto): costo medio per singola operazione lire 3.500/3600, cioè 1,81/1,86 euro. La domiciliazione delle bollette non costa come servizio in sé, ma alla chiusura dei conti, le operazioni verranno pagate, e come ! Per le tre utenze classiche (telefono, gas, elettricità) si pagheranno 18 operazioni l?anno.In occasione dell?introduzione dell?euro, si è scatenato un battage senza precedenti, mirante a convincere i correntisti che, se non vogliono avere problemi di conversione, mancanza di spiccioli, resti, ecc. la soluzione più economica per il pagamento è offerta dall?uso del PagoBancomat.Si afferma infatti (ABI, Banche ecc.) che pagare col PagoBancomat non costerà assolutamente nulla (costo annuo della tessera a parte). Sappiamo però che la registrazione -ad esempio- del prelievo di contante da sportelli automatici costa sempre una operazione, sia che si prelevi da ATM della nostra banca, che da ATM di altre banche (in questo secondo caso, il servizio non è gratuito e si pagano subito altre 3.500 lire, in media).Chiariamo: sedevo pagare 87,12 euro al supermercato, mi vedrò addebitare, saldando col PagoBancomat, esattamente quell?importo sul conto corrente. Quindi il servizio in sé è effettivamente gratuito. Ma, alla chiusura dei conti (ogni trimestre, in genere) quella registrazione verrà computata come una operazione e pagata come da indicazioni esposte in agenzia per il costo della singola riga di estratto conto. O no ?La cosa non è chiara: una personale indagine ha dato luogo ad una risposta affermativa da parte di un dipendente di una primaria banca romana (.."ogni registrazione si paga...."). Una veloce indagine su Internet, porta nei siti più corretti, ad una indicazione del tipo: TRATTAMENTO ECONOMICOA fronte dei vantaggi legati all?uso del PagoBancomat il cliente deve sostenere solo i seguenti costi: - commissioni di prelievo Bancomat da sportelli di altre banche;- quota associativa annua; - costo registrazione dell?addebito sul c/c . Poiché l?ABI ha minacciato sfracelli contro chi oserà affermare che l?uso del PagoBancomat non è gratuito, riteniamo opportuno consigliare i correntisti - intenzionati ad usare quel sistema nel periodo di doppia circolazione - a richiedere alla propria banca (è sempre buona regola farsi accompagnare da un testimone) se per gratuità si intenda l?effettivo azzeramento dei due tipi di costo: quello del servizio in sé e quello della singola operazione. Chiarimento opportuno, soprattutto prima di fare un uso massiccio del PagoBancomat. Non si dimentichi, infine, di chiedere conferma se l?addebito ha valuta il giorno del pagamento o se la banca applica giorni di valuta, retrodatandolo. Sarebbe stato molto più semplice ed economico un chiaro comunicato delle banche interessate (tutte), anche attraverso la loro associazione di categoria (ABI), ma (non è cattiveria) non sanno da dove iniziare per fare un po? di chiarezza su spese, commissioni e giorni di valuta applicati ai loro servizi: parlare di costo per singola operazione farebbe drizzare molte orecchie, oggi sonnolenti.Meglio minacciare sfracelli.

14/12/2001

Documento n.3061

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