SOLE 24 ORE: BENE ACQUISIZIONE DOCUMENTI GDF, MA ARTEFICI REATI, NON SONO PIU’ COSI’ IGNOTI.

in Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA

 

SOLE 24 ORE: BENE ACQUISIZIONE DOCUMENTI GDF, MA ARTEFICI REATI, NON SONO PIU’ COSI’ IGNOTI.

 

 

   Adusbef, che aveva denunciato alla Consob il 1 giugno 2016, ed alla Procura della Repubblica di Milano il 19 settembre 2016, la cattiva gestione dei conti del quotidiano di Confindustria, probabilmente manipolati alla luce di costi, ricavi, copie vendute, che la Consob doveva doverosamente verificare con attenzione e rigore per una società quotata, che sembra abbia dissipato buona parte dei 250 milioni di euro dalla quotazione in Borsa del Gruppo il Sole 24 Ore, rovinando in tal modo circa 27 mila malcapitati risparmiatori, dalla mala gestio di una primaria società editoriale, che sembra abbia utilizzato il pubblico risparmio per tappare i buchi dell'allegra gestione, i mega stipendi dei direttori maestri nelle prediche sul rigore, facendo conseguire perdite superiori al 90% dell’investimento iniziale, integrando in tal modo i reati di manipolazione di mercato, falso in bilancio,  false comunicazioni sociali, in violazione delle vigenti normative comunitarie recepite in Italia, apprende con soddisfazione dell’odierna visita della Gdf per acquisire la documentazione, nell’ambito dell’inchiesta penale.

   Ciò che stupisce, su una ipotesi di manipolazioni del mercato (market abuse), disciplinate dagli artt. 185 e 187 ter del Testo unico della finanza e art. 2637 (Aggiotaggio) del Codice civile, intesi come  comportamenti messi in atto su strumenti finanziari per mistificare in qualsiasi maniera la realtà con  notizie false o fuorvianti, che forniscano o siano suscettibili di fornire indicazioni false, ovvero fuorvianti in merito agli strumenti finanziari e il porre in essere operazioni simulate o altri artifizi concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo degli strumenti finanziari, è l’indagine a carico di ignoti.

    Non erano ignoti i componenti del consiglio di amministrazione, del collegio sindacale e della società di revisione che hanno certificato i bilanci ed i conti del Gruppo Il Sole 24 Ore, nè quante fossero e a che prezzo venissero vendute le copie del Sole 24 Ore, in particolare le 109.500 vendute con contratti di abbonamento a banche, grandi imprese ed enti pubblici, cassati dall’Ads, accertamento diffusione stampa che si occupa di rilevare le tirature dei giornali, ragion per cui non si può continuare a sostenere che le ipotesi di reato, sono ancora a carico di ignoti.

    Adusbef che aveva ipotizzato – tra l’altro- l’ipotesi di aggiotaggio c.d. informativo, connesse alla diffusioni di notizie tese ad evidenziare una realtà societaria non rispondente al vero (si rassicura il mercato sulle condizioni di una impresa che in realtà è in crisi), con l’aggiunta dell’ipotesi di aggiotaggio c.d. “manipolativo”, con le quali la stabilità dei prezzi degli strumenti finanziari viene messa in discussione da complesse operazioni conosciute solo dai protagonisti, con artifizi e raggiri tali da indurre in errore gli investitori, i quali se al corrente della reale situazione economica di una società quotata-come il Gruppo de Il Sole 24 Ore- avrebbero potuto dismettere sui mercati i loro investimenti alle quotazioni precedenti, integrando anche i delitti di falso in bilancio e false comunicazioni sociali, grata alla Procura di Milano ed alla GDF che stanno celermente indagando, chiede che vengano iscritti nel registro degli indagati i responsabili apicali del Gruppo, che non sono poi così ignoti.

                                                                                                                                            Elio Lannutti (Adusbef)

Roma, 14.12.2016

14/12/2016

Documento n.10450

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