Risparmio tradito: parte male il 2017 Sembrano non finire mai i casi di risparmio tradito: il 2017, infatti, si apre con un altro caso che coinvolge milioni di risparmiatori e da parte di POSTE ITALIANE.

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Risparmio tradito: parte male il 2017

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Sembrano non finire mai i casi di risparmio tradito: il 2017, infatti, si apre con un altro caso che coinvolge milioni di risparmiatori e da parte di POSTE ITALIANE.

Questa volta ad  essere coinvolti sono circa 40mila risparmiatori che hanno acquistato  le quote di quattro fondi immobiliari collocati da Poste Italiane Spa tra il 2002 al 2005 durante l’era di Massimo Sarmi.

Il nodo è giunto al pettine con la scadenza del primo dei quattro fondi: l'Invest Real Security è scaduto il 31 dicembre 2016.

Sotto l’albero di natale gli ignari risparmiatori hanno trovato questa sorpresa: il valore delle quote del fondo da 2.500 euro è sceso a circa 390 euro, con una perdita che al momento ruota intorno all’80% del capitale inizialmente investito.

Ma il problema sembrerebbe investire ben quattro fondi: Obelisco, Europa Immobiliare 1, Invest Real Security e Alpha.

Le quote dei quattro fondi in questione, con taglio 2.500 euro ciascuna, sono state collocate fra i risparmiatori postali nel periodo in questione senza specificare i rischi dell’investimento: l’investimento avrebbe attratto gli ignari risparmiatori per la sua presunta “sicurezza”, perché proposto quale risparmio postale e con la garanzia che generalmente offre il mattone.

Gli altri fondi scadranno rispettivamente quest’anno (Europa Immobiliare 1), nel 2018 (Obelisco) e  nel 2030 (Alpha): ed anche per questi fondi si può prospettare una perdita consistente del valore iniziale delle quote acquistate.

Sulla vicenda sono prontamente intevenute Adusbef e Federconsumatori: “Abbiamo nell’incontro con l’amministratore delegato delle Poste – dichiarano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – sollevato il problema con la richiesta di apertura immediata di tavoli di confronto per trovare soluzioni di ristoro per i malcapitati investitori a cui sono stati affibbiati titoli legati alle rendite immobiliari assai rischiosi e che oggi, alle prime scadenze,  dimostrano come se ce ne fosse bisogno tutta la loro pericolosità”.

ADUSBEF ha predisposto una serie di iniziative per cercare di recuperare il danno subito dai risparmiatori traditi da Poste Italiane Spa.

Infatti, l'ufficio legale con il vicepresidente vicario, avv. Antonio Tanza, sta valutando la fattibilità delle seguenti azioni:

Azione civile per l'accertamento dell'eventuali responsabilità alla Società di Gestione InvestiRE SGR e, per conoscenza, alla Consob, per rilevare la negligenza dimostrata nella fase di gestione e/o liquidazione  dei fondi e per richiedere il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi dai risparmiatori;

Azione civile contro a Poste Italiane S.p.A. (ovvero al diverso soggetto collocatore-venditore delle quote), per far valere l’illegittimità e invalidità della vendita delle quote dei Fondi in questione.

Insomma, dopo le quattro banche di provincia – Etruria, Carife, Carichieti, BancaMarche- il salvataggio di Mps nel 2016, ma anche i casi di  Veneto Banca e Popolare Vicenza, si apre un altro incubo per i risparmiatori italiani ed un fronte di battaglia.

Ai fini di tutelare prontamente i risparmiatori si allega il MODULO DI ADESIONE da completare ed inviare.

Roma, 12 gennaio 2017

 

Raccomandata a/r

Spett. le POSTE ITALIANE SPA

Viale Europa, 190

00144 Roma

 

 

e,  p.c.                                                                                                                  Spett.le CONSOB

Via G. B. Martini, 3

00198 Roma

 

      

     e,  p.c.                                                                                                                      Spett.le  ADUSBEF

     lettera semplice o fax 0683395114 o mail [email protected]                                                  Sede Nazionale

Via Farini, 65

                                     00185 Roma          

 

Oggetto: Fondi Irs - Obelisco- Europa Immobiliare 1 e Alpha- Lettera di diffida e messa in mora

 

Il sottoscritto ___________________ , nato a ________ (___) , il __/____/_____,

residente in ____________ (__), CAP_____ , alla Via ________________ , n. ___,

con telefono/cellulare n. ____________, posta elettronica ___________________,

nella qualità di associato ad ADUSBEF (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Postali Assicurativi), in persona del Presidente pro tempore Sen. Dott. Elio LANNUTTI, con sede in Roma alla Via Farini n. 62:

PREMESSO CHE

  1. Lo scrivente ha sottoscritto

il Fondo Immobiliare Fondi Irs -  per euro _____________ in data __/___/___

il Fondo Immobiliare Obelisco -  per euro _______ in data __/___/___

il Fondo Immobiliare Europa Immobiliare 1 - per euro _____ in data __/___/__

il Fondo Immobiliare Alpha - per un importo di euro ______ in data __/___/__

tutti collocati da Poste Italiane - filiale di ___________ .

La scadenza del fondo è prevista in data __/___/__ o

il fondo è scaduto in data __/___/__ ;

  1. dall’ultima visura all’estratto conto dossier titoli, le quote del fondo hanno un controvalore dichiarato di euro ______________ a quota.
  2. la sottoscrizione di quote del fondo costituisce un’OPERAZIONE RISCHIOSA.

Stando al regolamento Consob attuativo del Testo unico della finanza (art. 28), questo tipo di prodotti non sarebbero dovuti finire nei portafogli dei piccoli risparmiatori perché ad alto rischio.

Si tratta, infatti, di un investimento a lungo termine, nel quale subentrano tutta una serie di fattori, quali, ad esempio, l’evoluzione dei prezzi dei fabbricati, i loro tempi medi di vendita, il livello degli affitti e la solidità dei locatari, le condizioni di accesso a finanziamenti esterni, la possibilità di reperire risorse a scadenze protratte, la disponibilità e il costo degli strumenti di copertura dal rischio di variazioni dei tassi di interesse, la presenza di clausole contrattuali che impongono determinate condizioni (quali ad esempio la restituzione anticipata dei crediti) al verificarsi di determinati eventi, che concorrono a determinare l’effettiva rischiosità dei fondi.

 

Risulta evidente, quindi, che non è un tipo di investimento adatto ad una platea di piccoli investitori, poco, o per nulla, propensi al rischio.

 

Tanto Premesso

 

Il sottoscritto, pertanto, richiede la risoluzione del contratto di investimento e, di conseguenza, la restituzione totale del capitale inizialmente investito nel fondo immobiliare.

 La presente vale ai fini dell’interruzione della PRESCRIZIONE relativa alla richiesta di rimborso della sorte capitale investita nell’acquisto delle quote del fondo immobiliare e della conseguente azione di risarcimento danni.

 

A tal fine allega in copia:

1. Ultimo estratto conto dossier titoli in cui siano presenti le quote del Fondo Immobiliare acquistate;

2.   Storico dell’estratto conto dossier titoli in cui siano indicati i movimenti relativi alle quote del Fondo Immobiliare acquistate e vendute nel corso degli anni oppure copia degli ordini di acquisto e di vendita delle quote;

3. Copia documento d'identità.

 

(luogo) _________________  - __ -         (data) __/___/__

                                           in fede

                                                                 Firma_________________________

 

 

01/12/2017

Documento n.10465

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