Debito pubblico record a 2.300 mld di euro, + 193 mld in 41 mesi Renziloni, 4,7 mld euro mese; 156 milioni giorno; 1.811 euro al secondo; con gravame di 95.800 euro a famiglia, 38.333 ad abitante; oneri pro capite di 3.216 euro, che il Pd non rivendica tra i 'tanti successi' vantati dai governi camerieri dei banchieri, della Troika e dottrina totalitaria neo-liberista

COMUNICATO STAMPA

 

DEBITO PUBBLICO:  RECORD A 2.300 MLD EURO A LUGLIO 2017, CON IMPENNATA DI 193 MLD DI EURO IN 41 MESI DI GOVERNO ‘RENZILONI’; 4,7 MLD EURO AL MESE; 156 MILIONI AL GIORNO; 6,52  MILIONI DI EURO L’ORA; 1,086 MLN  EURO AL MINUTO; 1.811 EURO A SECONDO;  CON GRAVAME DI  95.800 EURO A FAMIGLIA; 38.333  EURO PER OGNUNO DEI 60 MILIONI DI ABITANTI, ED ONERI PRO-CAPITE DI 3.216 EURO.

 

     Chissà perché, a differenza dei lievi miglioramenti economici, nessuno del Governo ha il coraggio di rivendicare i meriti del nuovo record del debito pubblico pari a 2.300 miliardi a luglio, in aumento – dice Bankitalia- di 18,6 miliardi rispetto al mese precedente e dell’1,9% rispetto a luglio 2016. In un anno la quota in mano a Bankitalia è aumentata del 44%, passando da 230 a 330 miliardi. Un dato che riflette gli acquisti di titoli del Tesoro fatti da via Nazionale nel quadro del Quantitative easing lanciato dalla Bce. Di conseguenza l’istituto centrale detiene ora il 14,5% del totale del debito, contro il 6,2% di luglio 2015.

    A luglio 2017, dopo 41 mesi  del governo ‘Renziloni’,  il debito che doveva calare secondo le solenni promesse del Ministro Padoan (ce lo continua a chiedere l’Europa), ha  registrato una impennata record pari a 2.300 mld di euro (+ 18,6 mld rispetto a giugno), con un aumento di 193 mld di euro da febbraio 2014 data insediamento Renzi, ossia 4,7 mld di euro al mese; 156 milioni al giorno; 6,52 milioni l’ora;  118.000 euro al minuto; 1.811 euro al secondo; con gravame di 95.800 euro a famiglie (24 milioni), 38.333 euro per ogni abitante, con una tassa strisciante, aggiuntiva ed occulta pro-capite a carico di ognuno dei 60 milioni di residenti pari a 3.216 euro a futura memoria, in aggiunta alle stangate a danno delle famiglie e dei cittadini.

  Purtroppo il debito pubblico, per politiche economiche e monetarie sbagliate improntate alla recessione ed all’austerità, alle mance elettorali ed agli incentivi fiscali alle imprese, oltre 20 mld regalati che non hanno ottenuto l’effetto occupazionale auspicato, tutto proteso a salvaguardare banche, banchieri ed occultare le gravissime responsabilità di Bankitalia nei dissesti bancari addossati ad almeno 350.000 famiglie truffate ed espropriate, con gli ultimi crac delle 7 banche (Mps, Banche Venete, CariChieti, Carife, Banca Etruria, Marche) costate 110 mld di euro,  è continuato a lievitare.

   Nonostante le promesse da marinaio fatte ogni giorno dal Governo e dal ministro Padoan, analogamente alla interessata ed ingannevole narrazione di Mef e Bankitalia sulle banche stabili, il debito non potrà diminuire neppure nel 2017, con gli  ulteriori 37 miliardi di euro per salvare gli istituti di credito, pagare i lauti pasti dei già pasciuti banchieri, tentare l’operazione impossibile di restituire onore alla contigua autorità di vigilanza, che ha sempre spacciato per solido un sistema bancario pieno di buchi.

   Dal febbraio 2013, i tre ultimi Governi (Letta, Renzi, Gentiloni) che nella loro continuità hanno pagato in 4 anni (dal 2013 al 2016), ben 24 mld di euro (al ritmo di una media di 6 mld di euro l’anno), alle banche di affari per i derivati tossici, che invece di tutelare lo Stato dalle fluttuazioni dei tassi e/o dei cambi, hanno garantito gli interessi dei banchieri, degli ex direttori generali del Tesoro, a cominciare da Mario Draghi, da ultimo gli ex direttori del Mef e poi ministri, Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli, assoldati dalle stesse banche di affari in uno scandaloso sistema di porte girevoli indagato dalla Corte dei Conti.

   Senza i decreti ‘salva-banche’ e salva banchieri dalla galera, 20 mld di euro appostati per il MPS; sconti fiscali 19,8 mld di euro sulle perdite; incentivi fiscali sul recupero dei prestiti facili trasformati in sofferenze NPL; l’ultimo decreto per regalare le 2 banche venete a Banca Intesa, con una dotazione di 17 mld di euro; 24 mld erogati a banche affari sui derivati; il debito sarebbe cresciuto di 80 mld di euro in meno, facendo respirare il popolo italiano, taglieggiato ed indebitato, al ritmo di quasi 1.800 euro ogni secondo.

 

 

DEBITO PUBBLICO

In miliardi di €

AUMENTO del DEBITO in miliardi imputabile al governo (in parentesi l’aumento medio mensile)

Debito pro capite fine periodo in €

Aumento debito pro-capite del governo Renziloni in €

GOVERNO RENZILONI-PADOAN (febbraio 2014-LUGLIO 2017) (41 mesi)

 

 

 

 

Debito febbraio 2014

        2.107,157

 

 

 

Debito luglio  2017

  2.300,000

+ 193  mld  (4,7 mld/mese)

38.333

3.216

 

 

 

                                                                                                                                                

Roma, 15.9. 2017

15/09/2017

Documento n.10577

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