Banca Popolare di Bari - ADUSBEF continua la sua battaglia a tutela dei suoi associati risparmiatori.

in Comunicati stampa

dopo le denunce depositate negli uffici giudiziari dai risparmiatori associati Adusbef della Banca Popolare di Bari, diverse decine di nuovi fascicoli d'inchiesta sono stati aperti dalla Procura di Bari, con l’ipotesi di reato, in tutti i casi, di truffa aggravata. Ogni querela sta dando vita ad un'autonoma indagine, al momento a carico di persone da identificare.

 Vi è anche un nuovo filone di inchiesta della procura pugliese riguarda i rapporti tra i vertici della Banca Popolare di Bari e la Vigilanza di Bankitalia che entrano formalmente nell’inchiesta penale sul crac dell’Istituto nella quale, sino ad oggi, erano già dieci gli indagati a diverso titolo per falso in bilancio, false comunicazioni al mercato, ostacolo alla vigilanza, estorsione. 

Il Procuratore aggiunto Roberto Rossi, i sostituti Lanfranco Marazia e Federico Perrone Capano, hanno infatti notificato apposito avviso di garanzia.

 Mentre la Vigilanza di Banca d’Italia, nonostante i conti in bilico segnalati da ispezioni e controlli, non ha mai mancato di rinnovare la propria fiducia agli ex vertici della banca e soci, quest’ultimi si sono lanciati in una corsa spericolata per salvare il salvabile, in una spirale di affari sul filo del rasoio difficili da giustificare. 

 Sono centinaia i casi di risparmiatori che già nel 2008/2009 avevano acquistato titoli BPB e si sono ritrovati nelle categorie individuate dalla Corte di Appello di Bari, con tre distinte sentenze, non solo ha rigettato le impugnazioni della Banca, ma ha confermato integralmente le sanzioni del 2018 della Consob ed il relativo impianto accusatorio e sanzionatorio, conseguente alle plurime violazioni accertate.

Non in ultimo, nelle mani dei piccoli risparmiatori c’è anche un bond subordinato emesso nel 2014 del valore complessivo di 213 milioni di euro. Per sua natura si tratta di un prodotto finanziario estremamente rischioso, tra i primi ad assorbire le perdite in caso di fallimento e convertibile in capitale ordinario in caso di necessità patrimoniali della banca. Il bond sembra però essere stato studiato apposta per finire nei portafogli dei “piccoli” risparmiatori. Il singolo titolo è stato emesso con un valore 6 euro, erano quindi sufficienti somme modeste per acquistarlo. Scadenza nel 2021, il titolo subordinato della Bari paga un interesse annuo del 6,5%. 

 

Invitiamo tutti i risparmiatori, a far sentire le proprie ragioni ed a contattare gli sportelli ADUSBEF o a scrivere all’indirizzo mail adusbefutenti@gmail.com o ufficiolegaleadusbef@gmail.com con oggetto BPB.

 

21/12/2019

Documento n.14713

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