Senato. Interrogazione E. Lannutti del 16-10-2012 su vicenda Orsi-Finmeccanica

Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-08420

presentata da

ELIO LANNUTTI
martedì 16 ottobre 2012, seduta n.814

LANNUTTI - Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro della giustizia - Premesso che:

in un articolo pubblicato su "la Repubblica" del 12 ottobre 2012 si legge che una campagna mediatica a favore dell'amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi sarebbe stata promossa da Giovanni Garofalo, vice presidente di Telespazio, già capo struttura di Rai. «Garofalo, non indagato, è stato intercettato nell'inchiesta avviata a Napoli e trasmessa a Busto Arstizio dove Orsi è indagato per corruzione internazionale. L'informativa del Noe è stata depositata a Napoli nel processo Lavitola istruito dai pm Woodcock e Piscitelli. Il 27 aprile, Garofalo racconta di aver fatto visita» ad un noto esponente politico «e di avergli chiesto di far intervenire il ministro Corrado Passera con una dichiarazione sul caso Finmeccanica. Il giorno prima il ministro aveva affermato: "Un avviso di garanzia non può destabilizzare un'azienda". (...) Garofalo (...) - secondo gli investigatori - avrebbe anche informato un collaboratore di Orsi che il cellulare del manager era sotto controllo». Ne "la Repubblica" dell'11 ottobre 2012 si legge anche: «Nella stessa informativa i carabinieri scrivono anche che Garofalo è "in contatto diretto con Alessandro Tocci, stretto collaboratore di Orsi in Finmeccanica" e che "grazie alle sue qualificate relazioni ha informato Tocci che i telefoni di Orsi e di altri soggetti del gruppo erano 'sotto controllo'."»;

nell'articolo de "Il Sole-24 ore" del 12 ottobre 2012: "Ci fu campagna mediatica per Orsi" si legge che l'operazione sarebbe stata promossa lo scorso aprile da «Giovanni Garofalo, vicepresidente Telespazio», che si adoperò per far intervenire anche Passera. «Una "campagna mediatica" per l'ad di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, organizzata da Giovanni Garofalo, vicepresidente Telespazio ed ex capo della struttura Rai (...). Coinvolti nell'operazione, secondo le dichiarazioni di Garofalo, il ministro per lo Sviluppo Passera» oltre ad un noto esponente politico. «Lo scrivono in un'informativa i carabinieri del Noe di Roma che si occupano del filone napoletano dell'inchiesta su Finmeccanica. Il rapporto è stato trasmesso ai pm di Napoli Piscitelli e Woodcock che l'hanno depositato agli atti dell'inchiesta sull'ex direttore dell'Avanti, Valter Lavitola, rinviato a giudizio per tentata estorsione a Silvio Berlusconi. La campagna mediatica risalirebbe a quando Orsi fu indagato dai pm di Napoli per le presunte tangenti estere. In particolare, Garofalo racconta ad un suo interlocutore di essere stato, il 26 aprile scorso» presso una delle residenze dell'esponente politico e di aver parlato con lui della questione di Orsi e Finmeccanica e che, secondo lui, ciò avrebbe indotto il ministro Passera ad intervenire con alcune dichiarazioni a difesa di Finmeccanica e di Orsi. «"E di aver organizzato l'intervista di Orsi al Tg1 e a Canale 5". Nell'informativa dei carabinieri del Noe si parla anche di "interferenze" sull'inchiesta Finmeccanica in corso a Napoli che sarebbero state messe in atto da alcuni ex magistrati "ora con incarichi in Finmeccanica - si legge nel documento - tra cui Giuseppe Grechi, già presidente della Corte d'Appello di Milano e Manuela Romei Pasetti, già presidente della Corte d'Appello di Venezia". "Il dottor Grechi, responsabile dell'area sviluppo di Finmeccanica - scrivono i carabinieri - è stato menzionato da Borgogni (ex responsabile delle relazioni esterne della holding, ndr) nelle sue dichiarazioni come 'al servizio' di Orsi. Mentre la Pasetti ha chiesto ad Orsi un incarico in Finmeccanica, che poi ha ottenuto"»;

in una conversazione telefonica con Gotti Tedeschi intercettata dai pubblici ministeri, Orsi si sarebbe vantato di aver fornito una consulenza alla ex moglie del Ministro dell'economia, professor Grilli, che sarebbe stata smentita da un audit interno. Secondo quanto riportato da Roberto Mania in un articolo pubblicato su "la Repubblica" dell'11 ottobre 2012 infatti si legge: «Lisa Lowenstein, ex moglie del ministro del Tesoro, Vittorio Grilli, non ha mai avuto rapporti di lavoro, attraverso le sue società, con la Finmeccanica. Lo dicono le verifiche interne effettuate dal gruppo di Piazza Monte Grappa su tutte le aziende controllate. Ma la Finmeccanica non l'ha mai fatto sapere. Giuseppe Orsi, presidente e amministratore del gruppo, ha sul suo tavolo l'esito dell'internal audit - di cui Repubblica è venuta in possesso - da un mese. Le conclusioni delle indagine sono nette. Scrive il responsabile dell'auditing Giuseppe Bargiacchi nella lettera inviata a Orsi il 12 settembre scorso: "Dalle verifiche svolte, è emerso che nel periodo oggetto di analisi nessuna società del gruppo Finmeccanica ha intrattenuto rapporti con la sig. ra Lisa Caryl Lowenstein né con le tre società menzionate. Made in museum srl, Mim Merchandising srl e Style Muffin Llc". Quasi un mese dopo le conclusioni dell'indagine interna, il ministro dell'Economia Grilli ha scritto una lettera al Sole 24 Ore per negare l'esistenza di qualsiasi consulenza della moglie con Finmeccanica. E la stessa signora Lowenstein attraverso i suoi avvocati e poi anche con un'intervista a questo giornale ha precisato di non aver intrattenuto alcun tipo di rapporto professionale con le aziende del gruppo dell'aeronautica e della difesa. Orsi ha sempre sostenuto di non aver mai affidato personalmente consulenze alla Lowenstein, smentendo così un interrogatorio dell'ex presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, ma non ha mai reso pubblico il risultato del controllo interno. Cosa che avrebbe spazzato via le polemiche successive»,

si chiede di sapere:

se risulti che la richiamata campagna mediatica risalente al periodo in cui Orsi fu indagato dalla procura di Napoli per la vicende delle presunte tangenti estere abbia avuto tra gli artefici anche l'ex giornalista dell'Ansa Luigi Bisignani;

se risponda al vero che ci sia stato un intervento del Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture e dei trasporti Passera, con alcune dichiarazioni a difesa di Finmeccanica e di Orsi con specifiche interviste organizzate al Tg1 ed a Canale 5, e se tale fattispecie non rappresenti violazione della deontologia professionale dei giornalisti;

se risulti rispondente al vero che anche due ex magistrati, quali l'ex presidente della Corte d'Appello di Milano Giuseppe Grechi, che sarebbe "al servizio di Orsi", e la ex presidente della Corte d'appello di Venezia, Manuela Romei Pasetti, che avrebbe chiesto e ottenuto un incarico a Orsi in Finmeccanica, si siano adoperati per interferire nelle indagini su Orsi, e se tali interferenze non siano suscettibili di severe censure;

se risponda al vero che nei giorni scorsi la signora Manuela Romei Pasetti, componente dell'organismo di vigilanza di Finmeccanica, sia stata premiata con un incarico nel consiglio d'amministrazione di Banca Nuova, attraverso una nomina che a giudizio dell'interrogante potrebbe essere la conseguenza degli aiuti offerti ad Orsi, coinvolto in una complessa e delicata indagine nella quale è accusato di corruzione internazionale e riciclaggio;

se il Governo, a fronte dell'audit interno richiesto da Orsi il 5 settembre per dare corso a tutte le verifiche necessarie per evidenziare ed analizzare gli incarichi assegnati direttamente alla persona della signora Lowenstein, nel periodo dal primo gennaio 2005 al 30 giugno 2012, nel quale non ci sarebbero stati riscontri, non intenda attivarsi per rimuovere con effetto immediato il manager lombardo individuato a giudizio dell'interrogante con metodi spartitori dalla Lega, riservandosi azioni di responsabilità previsti dal codice civile.

(4-08420)

13/02/2013

Documento n.9335

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