LA RESA DEI CONTI DEI BANKSTER: OBAMA CONTRO LE BANCHE – SEGATO IL 'BANCHIERE' GEITHNER. SEPARARE BANCHE COMMERCIALI DA HEDGE FUND E PRIVATE EQUITY.

OBAMA CONTRO LE BANCHE – SEGATO IL 'BANCARIO' GEITHNER, IL 'CARTER ABBRONZATO" (COPY ELLROY) MANDA IN AVANSCOPERTA IL CONSIGLIERE VOLCKER: SEPARARE NETTAMENTE LE BANCHE D'AFFARI DALLE BANCHE COMMERCIALI (PER EVITARE IL DOPPIO-GIOCO DI INSIDE) - HEDGE FUND E FONDI DI PRIVATE EQUITY SIANO LIBERI DI FALLIRE... Andrea Fiano per "Milano Finanza"tratto da www.dagospia.itPrimi consensi per Paul Volcker ieri alla commissione bancaria del Senato. L'ex chairman della Fed, oggi consigliere del presidente Barack Obama per le questioni economiche, ha fornito i primi dettagli sulla proposta di bloccare l'attività di proprietary trading (il trading di fondi propri) e di gestione o consulenza di hedge fund da parte delle banche commerciali. Volcker ha sottolineato che su questi temi serve cooperazione, e possibilmente un accordo internazionale, anche per l'attività globale di molte istituzioni finanziarie.Il consigliere di Obama ha anche descritto come il proprietary trading crei un conflitto d'interesse fra gli interessi dei clienti e quelli della banca sui propri capitali, mettendo l'accento sul ruolo che il proprietary trading ha avuto nella crisi di diverse banche negli ultimi anni. Naturalmente, al di là del sostegno espresso dal presidente della commissione, Christopher Dodd, e dal suo vice, le parole di Volcker hanno fatto luce sulla proposta ma questo non garantisce che il Congresso l'approverà nei prossimi mesi.Volcker ha sostenuto che, mentre i depositi bancari sono garantiti ed esiste liquidità disponibile per le banche commerciali in difficoltà, questo non deve avvenire per sostenere le attività finanziarie più speculative e ad alto rischio. Ma questo è esattamente quanto avvenuto nel corso della recente crisi e l'amministrazione Obama vuole evitare il ripetersi di queste situazioni, intervenendo sia sul fronte del capitale e delle riserve delle banche sia evitando l'eccessivo indebitamento degli stessi istituti di credito.Per Volcker, queste restrizioni sono parte di uno «sforzo complessivo di riforma strutturale» del sistema finanziario per affrontare il tema delle banche «troppo grandi perché possano fallire», evitando che questo faccia da copertura per attività speculative.Volcker ha dichiarato che hedge fund e fondi di private equity «sono e dovrebbero essere liberi di fare trading, innovare, investire e anche fallire», ma le banche commerciali hanno un altro ruolo e responsabilità nel sistema. In mattinata, era toccato al segretario al Tesoro, Tim Geithner, intervenire di fronte alla commissione finanze del Senato per presentare la finanziaria 2011 da 3.800 miliardi di dollari annunciata lunedì scorso dall'amministrazione Obama.Geithner ha rivelato che la speciale imposta prevista sulle maggiori banche per finanziare la restituzione dei fondi Tarp potrebbe avere durata superiore a quella decennale prevista, ma ha soprattutto ripetuto che al momento non è possibile tagliare il bilancio pubblico senza danneggiare la ripresa economica. In parallelo Wall Street ha condotto una seduta positiva e caratterizzata da una forte ripresa dei prezzi delle materie prime, con l'oro in crescita di oltre 10 dollari l'oncia, fino oltre a 1.115 dollari, mentre il greggio è salito a New York di 2,79 dollari al barile, a 77.22 dollari.A sostenere il listino ieri c'è stato un unico dato economico, quello sui contratti siglati in dicembre per le vendite di abitazioni, aumentati dell'1%, in linea con le attese). Diverse trimestrali, come Ann Taylor sul fronte delle vendite al dettaglio e D.R.Horton nel settore delle costruzioni, hanno superato le attese e sono state premiate con buoni guadagni in borsa.

03/02/2010

Documento n.8471

Sostieni i consumatori, sostieni ADUSBEF!

Puoi sostenere ADUSBEF anche attraverso il 5 x 1000: in fase di dichiarazione, indica il codice fiscale 03638881007

Informativa sull'uso dei Cookies

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.OK