Il Sole 24 Ore del 27-10-2009 - Riciclaggio, dal crack Italease arresti tra Milano e la Svizzera Di Beatrice Rioda

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Il Sole 24 Ore del 27-10-2009Riciclaggio, dal crack Italease arresti tra Milano e la Svizzera Di Beatrice RiodaIl reato ipotizzato a carico di un dirigente di Ubs, di un faccendiere svizzero e dei titolari della Doge Sa è di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio con l'aggravante di reato transnazionale. Inchiesta nata dal crak ItaleaseAssociazione a delinquere finalizzata al riciclaggio con l'aggravante di reato transnazionale. E' il reato ipotizzato dal gip di Milano Franco Cantù Rainoldi nelle cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse a carico di Salvatore Orlando dirigente svizzero di UBS, del faccendiere elvetico Giovanni Guastalla responsabile della società finanziaria elvetica Doge SA e della Doge Srl con sede a Milano, del suo braccio destro Stefano Poli e di due loro collaboratrici Giada Bozino Resmini e Katia Rezzonico. Le ordinanze sono state eseguite dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano. Guastalla è cittadino svizzero ma oggi si trovava in Italia dove è stato arrestato. Arrestata anche Giada Bozino Resmini, ex legale rappresentante della Doge in Italia. Gli altri tre mandati di arresto per ora non sono stati eseguiti, perché riguardano cittadini svizzeri (Orlando, Poli e Katia Rezzonico definita dagli inquirenti una sorta di factotum nella sede svizzera della Doge).Tutto nasce dall'inchiesta su Italease Tutto è cominciato dall'analisi dei flussi finanziari emersi dalle appropriazioni indebite commesse da dirigenti e promotori finanziari di Italease ai danni della stessa banca. Le indagini, coordinate dai pubblici ministeri milanesi Roberto Pellicano e Mauro Clerici, hanno permesso di scoprire una vera e propria struttura specializzata nel riciclaggio. Il meccanismo di riciclaggio Le collaboratrici avevano il compito di cercare contribuenti italiani interessati a trasferire all'estero denaro proveniente da attività illecite, fra cui l'appropriazione indebita e l'evasione fiscale. Il dirigente di UBS si occupava poi di strutturare le operazioni di riciclaggio e di organizzare il rientro in Italia del denaro in contanti tramite "spalloni". Il riciclaggio avveniva tramite società austriache, olandesi, inglesi e svizzere disponibili a concludere contratti fittizi, a emettere fatture false e a trasferire somme di denaro ricevute dal territorio italiano verso banche svizzere, dopo un'ulteriore schermatura attraverso società off-shore di Panama e delle Isole Vergini. I possibili sviluppi Sono ancora in corso perquisizioni presso la Doge e altre società sia in Italia che in Svizzera. Ancora una volta, dunque, l'inchiesta principale su Banca Italease, che aveva portato agli arresti per associazione a delinquere e aggiotaggio degli ex ad, Massimo Faenza e Massimo Sarandrea, dell'ex intermediario d'affari Carlo Calza, dell'ex vice direttore generale dell'istituto di credito Roberto Fabbri e del ex mediatore Luca De Filippo nel gennaio del 2008, apre nuovi inquietanti scenari.L'inchiesta potrebbe allargarsi ad altre società. Secondo quanto si apprende, infatti, tra i clienti della Doge SA ci sono decine e decine di imprese italiane, tra le quali alcune del settore dei servizi e del calcio.27 OTTOBRE 2009© RIPRODUZIONE RISERVATA

27/10/2009

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