Da Repubblica.it (6-2-06) Banche, Italia terra di conquista gli analisti ci credono

in Articoli e studi

Banche, Italia terra di conquista gli analisti ci credonoMILANO - Banche alla ribalta, a piazza Affari ma non solo. Tutto il settore europeo è in fermento dopo il blitz a sorpresa dei francesi di Bnp Paribas che hanno scalzato i concorrenti spagnoli del Bbva e sono partiti alla conquista della Banca Nazionale del Lavoro. L’operazione apre infatti nuove opportunità e dà una scossone al settore, in fase di ristrutturazione in quasi tutta Europa.Gli analisti assecondano questa visione e sono convinti che una nuova stagione di aggregazione tra gli istituti di credito è alle porte, soprattutto in Italia, dove l’uscita di Antonio Fazio a l’arrivo di Mario Draghi alla Banca d’Italia assicura un atteggiamento più amichevole con il mercato. "Fuori le telecom, dentro le banche", afferma Goldman Sachs, che proprio oggi rivede le proprie strategie sul mercato azionario europeo consigliando di sovrappesare gli istituti di credito e di sottopesare gli operatori telefonici. Le banche offrono un attraente mix di valutazioni e dicrescita, dicono gli analisti.L’attività economica in Europa si sta rafforzando. Cresce la fiducia dei consumatori e delle imprese ed è in aumento la domanda di prestiti. Tutto questo dovrebbe tradursi in maggioi utili per le banche, che si avvanteggeranno anche dei livelli record di liquidità sull’azionario e della necessità delle imprese di re-investire in acquisizioni l’eccesso di capitali. In aggiunta, le valutazioni delle banche appaiono attraenti: in media, le banche europee coperte da Goldman Sachs presentano un p/E di 15,3 volte gli utili attesi per il 2006, che pone il settore con uno sconto del 25%, al limite più basso del range.A tenere alto l’interesse per il comparto è anche la nuove febbre da fusioni e acquisizioni, che coinvolgerà n maniera più marcata l’Italia, dove il sistema è più frastagliato e dove è più urgente un processo di consolidamento. Ma anche dove le prospettive di crescita appaiono più interessanti. "Ci aspettiamo che il nuovo approccio della Banca d’Italia più favorevole al mercato possa accelerare le operazione cross-border. La mossa di BNP Pairbas è la prima conferma di questo cambio di atteggiamento", afferma in un report diffuso in mattinata Guglielmo Zadra, analista del settore banche per Morgan Stanley.Per Merrill Lynch, l’acquiszione di Bnl da parte di BNP Paribas rappresenta uno shock: "A quanto ci risulta - scrivono gli analisti - la decisione di rilevare la banca italiana è stata opportunistica e non è stata pianificata in precedenza. Mr. Prot (l’a.d. di Bnp Paribas, ndr) ha incontrato per la prima volta il management di Bnl sabato mattina e non c’è stata alcuna due diligence". Ma soptatuttto questa acquisizione metterà sotto pressione le altre due grosse banche francesi, Societe Générale e Credit Agricole, spingendole a realizzare anch’esse un’operazione oltre confine.Il fermento del condolidamento non si ferma infatti all’Italia. La britannica Lloyd’s, per esempio, oggi è in ascesa sulle voci di un’offerta del Bbva che, una volta persa la chance in Bnl potrebbe puntare sull’istituto di Londra. Il quotidiano "Frankfurter Allgemeine Zeitung" dà oggi una forte tirata d’orecchi ai banchieri tedeschi, accusati di rimanere a guardare mentre i loro concorrenti stranieri sbarcano in Italia e rilevano importanti istituti. Commentando il prossimo ingresso di Bnp Paribas nella Banca Nazionale del Lavoro, il giornale di Francoforte sottolinea che "alti rendimenti, una scarsa concorrenza e milioni di clienti alla ricerca di un buon servizio rendono il mercato italiano interessante per gli istituti di credito spagnoli, olandesi e francesi". Fatta questa premessa, la "Faz" osserva che mentre dopo aver osservato a lungo e attentamente il mercato bancario italiano "la Bnp Paribas ha colto il momento opportuno per agire, le banche tedesche mostrano da anni uno scarso interesse".Dopo aver ricordato che la Deutsche Bank è già presente in Italia con proprie filiali, la "Faz" mette in evidenza che "gli altri banchieri tedeschi sembrano non voler tirare le conseguenze dell’inizio di una nuova ondata di concentrazioni nel settore bancario europeo". Il giornale di Francoforte ammonisce sul fatto che in questo campo "chi non vuole andare a fondo, oltre a buone rendite ha bisogno anche di capitali e di idee. A dimostrare di possedere entrambe le cose è stata non solo la Bnp, ma anche l’Unicredit, quando ha rilevato la Hypovereinsbank". La sconsolata conclusione è che "le banche tedesche devono ancora dar prova della loro ricchezza di idee".A piazza Affari, intanto si scommette che il risiko partirà da Capitalia. Il titolo ha allungato il passo e guadagna il 6,99% a 5,695 euro fra scambi pari al 2% del capitale. La banca capitolina è sotto i riflettori in quanto considerata particolarmente contendibile da un mercato che scommette sull’uscita di Abn Amro dall’azionariato alla scadenza degli accordi parasociali a ottobre. Ma tutto il settore è in fibrillazione con rialzi di oltre il 5% per Bpi (+5,07%) e Bpvr (+5,51%) e sopra il 4% per Mediobanca (+4,34%). Il rialzo particolarmente elevato di Capitalia, spiega un operatore è legato anche al fatto che rispetto a Bnl è "una banca che ha una redditività del 40% più elevata". "Il mercato - aggiunge - ha scoperto che tutto il sistema bancario è in vendita. L’ Italia è terra di conquista"."Come esercizio puramente teorico", Morgan Stanley indica cinque possibili target di acquisizioni: Capitalia, Mediobanca, Carifirenze, Credem e Banca Lombarda. Secondo gli analisti della banca d’affari il fatto nuovo dell’operazione Bnl-Bnp è che in precedenza il processo di consolidamento (già giudicato "irreversibile" per il mercato italiano dalle 700 banche, di cui 20 quotate), "era percepito come un’opportunità solo per le banche nazionali e per quelle straniere che possedevano delle quote azionarie". L’offerta dei francesi quindi mostra che "un soggetto esterno può avere un ruolo attivo" ora che è cambiato l’approccio di Banca d’Italia. Diversi alti dirigenti italiani, secondo la banca d’affari, pensano che anche l’adozione delle norme di Basilea 2 accelererà il processo di consolidamento delle banche medio-piccole nei prossimi 18-24 mesi.06/02/2006 - 15:24

07/02/2006

Documento n.5650

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