Da Il Sole-24 Ore. Rssegna stampa su sistema bancario italiano

rassegna stampaFt: Nessun vincitore, la fortezza italiana contro le banche barbareWsj: Abn Amro torna in corsa per AntonvenetaStefano Biolchini «La fortezza italiana è riuscita a respingere i barbari tentativi olandesie spagnoli di forzare il mercato bancario italiano, ma si tratta di un castello che sta franando dall’interno». A scriverlo è il Financial Time s. Nella pagina European Comment Ft sostiene che «se Abn Amro e Bbva avessero avutosuccesso nell’acquisire il controllo di Banca Antonveneta e Banca Nazionale del Lavoro, avrebbero tagliato le commissioni apportando uno spirito di concorrenza atteso da tempo per il sistema bancario italiano». Ora che le banche straniere sono state costrette a gettare la spugna, «gli italiani si ritroveranno con commissioni bancarie eccessivamente alte e un indecente livello di inefficienza». Per il quotidiano non si tratta soltanto di uno svantaggio per i consumatori italiani, ma di un male per l’intera economia italiana alle prese con la recessione». «Sicuramente - scrive ancora il Financial - passerà molto tempo prima che un’altra banca straniera possa pensare di dare l’assalto alla fortezza e certamente una ipotesi simile non si verificherà finché Antonio Fazio sarà governatore della Banca d’Italia». Tuttavia secondo il Financial Times c’è «un filo d’argento in questo tessuto di scarto». «Un uomo d’affari illuminato come Luca Cordero di Montezemolo, numero uno di Confindustria, sa quanto tutto questo abbia danneggiato l’immagine internazionale dell’Italia». Ed è anche del tutto evidente che anche il ministro delle Finanze, Domenico Siniscalco, la pensi allo stesso modo. E tuttavia per il quotidiano britannico «è ancor più interessante il fatto che Romano Prodi, il candidato dell’opposizione in vista delle prossime elezioni politiche, ha detto che il mandato del governatore della Banca d’Italia dovrebbe essere a termine invece che a vita. Se questo avverrà, Fazio e il protezionismo italiano potranno anche aver vinto questa battaglia, ma perderanno la guerra».Sempre sul Financial Times troviamo un articolo dedicato alla conferma da parte di Abn Amro della sconfitta nella battaglia per la conquista di Atonveneta.«La battaglia per la conquista di Antonveneta si sposta su un altro fronte», titola invece la prima pagina di Money & Investing del Wall Street Journal. Il quotidiano sottolinea come l’esito della battaglia per la conquista di Antonveneta ha destato i dubbi della magistratura italiana, proprio quando uno dei contendenti sembrava rassegnarsi alla sconfitta. Nello stesso giorno in cui Abn Amro getta la spugna sulla propria Opa, per lo stesso gruppo olandese si riapre infatti la corsa dal momento che gli inquirenti hanno sequestrato le azioni detenute dalla rivale Banca Popolare Italiana e da altri azionisti.Sull’International Herald Tribune si parla, invece, del pacchetto di misure preparato dal governo per prevenire eventuali attacchi terroristici. Tale pacchetto è «giudicato insufficiente dagli stessi leader delle comunità musulmane presenti in Italia». Secondo il vice presidente della Confederazione dei marocchini in Italia, Yassine Belkassem, le misure preventive messe a punto dal governo vanno bene ma ci sono problemi «con le seconde generazioni di immigrati». A suo dire, il governo dovrebbe monitorare una serie di imam che si qualificano come tali, senza averne i requisiti, e che pronunciano sermoni sbagliati. «Bisogna monitorare questi imam e coloro che frequentano queste moschee» dice Belkassem. Per i leader musulmani occorre inoltre che le guide spirituali operino nella massima trasparenza. Perciò il governo dovrebbe appoggiare i leader e le comunità moderate, e solo così si potrebbe evitare che «i giovani di fede musulmana cadano nella trappola del fondamentalismo».26 luglio 2005

26/07/2005

Documento n.4905

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