Da Il Sole-24 Ore. Antonveneta: No del Tar del Lazio al ricorso di Abn Amro

Antonveneta No del Tar del Lazio al ricorso di Abn Amro Gli olandesi avevano chiesto l’annullamento delle delibere di Bankitalia Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Abn Amro che aveva chiesto l’annullamento delle autorizzazioni di Bankitalia che hanno permesso la scalata della Bpi. L’istituto di credito olandese aveva chiesto ai giudici della prima sezione, presieduta da Pasquale De Lise, di annullare le delibere con cui la Banca d’Italia ha autorizzato la Banca Popolare Italiana (ex Popolare di Lodi) a salire nel capitale di Antonveneta. «Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione I, definitivamente pronunciando, respinge il ricorso in epigrafe e dichiara integralmente compensate le spese di lite tra le parti». Sono le tre righe della decisione che i giudici amministrativi del Lazio, hanno preso sul ricorso della banca olandese. Con lo stesso ricorso l’ istituto di credito, dopo aver lanciato un’ offerta pubblica di acquisto su Antonveneta, aveva impugnato i provvedimenti con i quali la Banca d’Italia da un lato ha autorizzato l’ ex Banca Popolare di Lodi ad acquisire una partecipazione al capitale sociale di Antonveneta fino al 14,9% e in un secondo momento fino al 29,9%, e dall’ altro non ha autorizzato la stessa Abn-Ambro all’ acquisto di una partecipazione superiore al 20% nella stessa Antonveneta. Il 28 aprile, scorso il Tar aveva respinto la richiesta di sospensione dei provvedimenti relativi alla scala su Antonveneta dell’ ex Bpl, e il successivo 24 giugno i giudici amministrativi del Lazio ritennero opportuno richiedere a Banca d’Italia una ulteriore documentazione prima di decidere. Oggi il dispositivo della sentenza, con il ricorso che è stato respinto.Adesso si aspetta la pubblicazione delle motivazioni della sentenza in base alla quale le parti decideranno se ricorrere al Consiglio di Stato.«È una lezione per tutti che viene da un organo di alta competenza e imparzialità» è stato il commento del presidente dell’ottava commissioneal Senato, Luigi Grillo. Per il parlamentare «hanno di che riflettere coloro che avevano stoltamente avanzato dubbi sulla legittimità delle decisioni della Banca d’Italia che si conferma, una volta di più, un’istituzione autonoma ed autorevole». Adesso - conclude Grillo - «anche per la Consob i tempi non possono che essere assai più rapidi».19 luglio 2005

20/07/2005

Documento n.4887

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